Curry segna 38 punti con 10 triple, i Pistons fermano gli Spurs

Curry rientra dall'infortunio con 38 punti e 10 triple a bersaglio, i Pistons fermano gli Spurs, i Jazz costringono i Cavs alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite

I risultati della notte Nba.

Golden State-Memphis 141-128

Curry torna sul parquet dopo l’infortunio e la sua voglia di giocare è straripante. In una specie di All Star Game travestito da partita di regular season la stella dei Warriors sembra non essersi mai fermato e dipinge 38 punti con 10 triple a bersaglio, la migliore prestazione balistica individuale della stagione in appena 26 minuti di utilizzo. Golden State tira con il 58.8% dal campo e dal secondo quarto in avanti fa a meno di Green, espulso per un doppio tecnico rimediato in 45 secondi per discussioni con gli arbitri. I Grizzlies tirano 15/21 dall’arco e hanno 27 punti e 6 rimbalzi da Gasol ma i 141 punti subiti sono nuovo record di franchigia.

Detroit-San Antonio 93-79

A Oakland si segna tantissimo, a Detroit pochissimo ma i Pistons comandano dall’inizio alla fine e costringono gli Spurs alla peggiore prestazione offensiva stagionale nonostante le assenze di Jackson, Bradley e Stanley Johnson. Il protagonista è Drummond che domina in area (14 punti, 21 rimbalzi, 6 assist) con un Kennard strepitoso dalla panchina (20 punti con 7/12 dal campo). San Antonio tira con il 36.9% dal campo, 5/26 dall’arco e Leonard (18 punti e 3 assist) è l’unico uomo prolifico del quintetto ma solo grazie al 9/9 in lunetta.

Utah-Cleveland 104-101

Il compleanno di LeBron James, 33 anni, va di traverso ai Cavs che perdono la quarta partita nelle ultime cinque giocate. Cleveland si ferma nel secondo tempo segnando appena 16 punti nel terzo periodo e nel finale è Donovan Mitchell a segnare il canestro decisivo per i padroni di casa. LBJ è come al solito dominante (29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) ma trova supporto solo in Love e Green dalla panchina e i Cavs si fermano al 42% dal campo. I Jazz hanno un Mitchell da 29 punti e 6 assist e mandano cinque uomini in doppia cifra.

New Orleans-New York 103-105

Finalmente i Knicks si tolgono una soddisfazione in trasferta, 3-12 adesso il bilancio lontano dal Garden, e costringono i Pelicans alla seconda sconfitta consecutiva. A nove secondi dalla fine Jarrett Jack segna i due liberi decisivi e la tripla di Davis per la vittoria finisce sul ferro. Porzingis (30 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) vince la battaglia in area contro Cousins (29 punti, 19 rimbalzi) e Davis (31 punti, 9 rimbalzi, 5 stoppate). Si tira male dall’arco ma New York è più precisa ai liberi e New Orleans ha appena 10 punti dalla panchina.

Denver-Philadelphia 102-107

I Sixers ritrovano la vittoria e lo fanno su uno dei parquet più difficili da espugnare, il Pepsi Center dove i Nuggets erano 12-3 in stagione. Ma Denver segna appena 41 punti nel secondo tempo e Philadelphia deve trovare protagonisti alternativi con Embiid tenuto a riposo nel back-to-back. Ne trova uno in quintetto con Saric (20 punti, 9 rimbalzi e 6 assist) decisivo nel secondo tempo e con una panchina da 40 punti e tre uomini in doppia cifra. I Nuggets hanno poco da Jokic, sostanza dal solo Murray (31 punti e 8 rimbalzi) e tirano con il 21.9% dall’arco, cifre insolite sui ferri di casa.

Orlando-Miami 111-117

Il derby della Florida finisce agli Heat che costringono i Magic alla nona sconfitta nelle ultime dieci gare giocate. Orlando è avanti nel punteggio fino agli ultimi tre minuti, concede 67 punti nel secondo tempo, ne segna solo 45 e quattro punti consecutivi di Dragic generano il 109-105 che decide la partita. Tyler Johnson segna 22 punti nel terzo periodo, Dragic 14 nel quarto e sono loro i trascinatori della serata. La squadra di Vogel tira con il 54.3% dal campo e ha un Gordon sublime (39 punti e 7 rimbalzi) ma continua a non avere risorse fuori dal quintetto.

Atlanta-Portland 104-89

I Blazers sono in calo e giocano un secondo tempo di bassa intensità alla Philips Arena segnando appena 37 punti e facendo scappare gli Hawks in un finale a senso unico. Atlanta si prende la terza vittoria consecutiva in casa grazie a Schroder (22 punti e 8 assist) e a un Belinelli che ha impatto dalla panchina (14 punti, 2 assist e 2 recuperi in 21 minuti). Portland, ancora senza Lillard, tira con il 28% dall’arco e ha sostanza solo da Napier (21 punti e 6 assist) con McCollum che si ferma a 8/21 dal campo.