Aldridge ferma Westbrook, Durant viene espulso e i Warriors perdono ancora

Aldridge trascina gli Spurs alla vittoria in uno scontro diretto per il quarto posto nella Western Conference con i Thunder, i Warriors ritrovano Green e Durant ma perdono in casa contro i Bucks, vittorie per Heat e Pacers

I risultati della notte NBA.

San Antonio-OKC 103-99

Gli Spurs faticano ma compiono la propria missione e in casa piegano i Thunder in uno scontro diretto per il quarto posto nella Western Conference. La squadra di Popovich è più incisiva nell’ultimo periodo mentre OKC fatica a trovare ritmo in attacco e sono Anderson, Mills e Aldridge a costruire i canestri del sorpasso. San Antonio si affida alla difesa e al suo giocatore più efficace, che risponde con una doppia doppia (25 punti e 11 rimbalzi) in una serata di basse percentuali ma decisa dal 22/30 con cui i padroni di casa tirano i liberi. I Thunder a 14 secondi dalla fine avrebbero la tripla del pareggio ma Westbrook (19 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, ma anche 7 palle perse) la spedisce per aria. OKC ha poco da Anthony in attacco e molto da George (26 punti, 6 rimbalzi e 4 recuperi) ma tira con il 43.5% dal campo e perde 15 palloni, cifre che non puoi permetterti sul parquet dei texani. Adesso le due squadre sono entrambe 44-32 ma gli Spurs sono davanti perché hanno vinto più scontri diretti.

Golden State-Milwaukee 107-116

Non è il momento dei Warriors. I campioni ritrovano Green e Kevin Durant, la cui partita però dura solo 17 minuti prima dell’espulsione a 2.4 secondi dalla fine del secondo periodo per un animato bisticcio con gli arbitri su un fallo non chiamato che gli costa un doppio tecnico. I Bucks ne approfittano per andare avanti 58-49 all’intervallo senza più voltarsi indietro sulla spinta di Antetokounmpo (32 punti, 4 rimbalzi e 5 assist) e Middleton (23 punti e 3/4 dall’arco). Gli ospiti vivono una serata di mira costante, 11/20 da tre, e tirano con il 55.2% dal campo in una notte nella quale tirano appena 10 liberi. Golden State, ancora priva di Curry e Thompson, anche tirando con il 54.7% dal campo non riesce mai a ritrovare i binari della partita, Green è positivo (11 punti, 6 assist e 2 recuperi) e Cook dominante (30 punti e 5/5 dall’arco dentro un sorprendente 12/15 dal campo) ma non basta per fare tornare a Kerr il sorriso. I Bucks si portano 40-35 e con sette gare da giocare sono quasi sicuri dei playoff con cinque gare di vantaggio sui Pistons. Per i Warriors è la settima sconfitta nelle ultime dieci partite giocate e adesso, con il record di 54-21, i Raptors avrebbero il vantaggio del fattore campo in un’eventuale finale.

Detroit-Washington 103-92

I Pistons, quasi fuori dai playoff, complicano i piani dei Wizards che invece sarebbero stati matematicamente dentro in caso di vittoria. Ma la capitale va in panne offensivamente nel terzo periodo, subisce un parziale di 32-17 e Drummond è il grande protagonista della serata. Senza Griffin, fuori per un problema alla caviglia, prende possesso dell’area (24 punti, 23 rimbalzi, 4 assist e 10/16 dal campo) e trova supporto da Tolliver, Jackson e Bullock in un quintetto ispirato. Washington si infrange sul proprio 18.8% dall’arco e Beal (15 punti con 6/17 dal campo) e Morris (11 punti e 5/15) insieme sverniciano i ferri tirando 2/14 da tre. Washington è ora 41-34 e ha perso quasi definitivamente contatto con Pacers, Cavs e Sixers (che però perdono Embiid tra le due e le quattro settimane, dovrà operarsi per un frattura orbitale rimediata la notte precedente) che si giocano dal terzo al quinto posto nella Eastern Conference.

Miami batte 103-92 i Bulls e anche se non matematicamente è ormai certa di andare ai playoff. Gli Heat si mettono davanti già nel primo periodo e con il minimo indispensabile si tengono sempre davanti senza che gli ospiti possano mai generare preoccupazioni. La difesa di Spoelstra tiene Chicago al 36.7% dal campo e in una serata in cui Markkanen viene tenuto a riposo l’intero quintetto va in doppia cifra con Vonleh (14 punti e 13 rimbalzi) in doppia doppia. I padroni di casa sono spinti da Richardson (22 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) e Dragic (17 punti e 5 assist) per la vittoria numero 41 in stagione.

Posto playoff garantito per i Pacers che se lo prendono vincendo 106-103 a Sacramento. E’ Oladipo a risolvere una serata complicata segnando 13 dei suoi 24 punti nell’ultimo periodo compresi i due liberi decisivi a 2.6 secondi dalla sirena. Per Indiana è la quarta vittoria consecutiva con Bogdanovic sempre più incisivo (25 punti e 7/13 dal campo) e il 50% dal campo, i Kings perdono la terza gara di seguito nonostante un Bogdanovic (21 punti e 4 assist) che fa passi avanti nel suo anno da rookie Nba.