I record di LeBron James, vittorie pesanti per Wizards e Clippers

LBJ chiude febbraio in tripla doppia di media e diventa il primo giocatore della storia con più di 30000 punti, 8000 rimbalzi e 8000 assist, Wizards e Clippers vincono due partite pesanti in chiave playoff contro Bucks e Nuggets

I risultati della notte NBA.

Cleveland-Brooklyn 129-123

Libro dei record che si aggiorna copiosamente per LBJ, che chiude febbraio con una vittoria, archiviando per la prima volta in carriera un intero mese viaggiando in tripla doppia e diventando il primo giocatore della storia Nba a registrare più di 30000 punti, 8000 rimbalzi e 8000 assist. Numeri che lo mettono in una posizione inedita anche nell’empireo dei giocatori che hanno fatto la storia e nel frattempo Cleveland, faticosamente, piega i Nets dopo una serata equilibrata. E’ una tripla di Hood a 40 secondi dalla sirena a indirizzare la partita con il contributo dalla lunetta di Hill (26 punti e 5 assist) e del re. I numeri della stella di casa (31 punti, 12 rimbalzi e 11 assist) non nascondono le difficoltà di crescita dei Cavs nonostante quattro uomini della panchina in doppia cifra. La difesa è ancora intermittente e Brooklyn per poco non ne approfitta cavalcando Russell (25 punti e 6 assist) e portando sei uomini in doppia cifra. Il tasso di fisicità di Cleveland è cresciuto, lo dimostra il 55 a 36 a rimbalzo, ma la lotta per il terzo posto nella Eastern Conference contro i Wizards sarà serrata.

Milwaukee-Washington 104-107

Sull’Atlantico una vittoria o una sconfitta ti fanno scivolare dal quarto al sesto posto nella griglia playoff. Al Bradley Center ci sono due squadre che lottano per la posizione migliore in vista di aprile e sono i Wizards a prendersi la seconda vittoria consecutiva lasciando ai Bucks la seconda sconfitta di seguito. La capitale chiude il primo periodo 40-22, è avanti di 21 nel secondo periodo ma Milwaukee torna nel secondo tempo e nel finale sono quattro punti consecutivi di Morris a regalare la vittoria agli ospiti. Washington la vince sul perimetro con Beal (21 punti, 7 rimbalzi e 8 assist) e Porter Jr (17 punti, 7 rimbalzi e 3 recuperi). I Bucks hanno il solito straripante Antetokounmpo (23 punti, 13 rimbalzi, 8 assist, 3 recuperi e 6 stoppate) ma perdono troppi palloni, 17 di cui 5 dalla loro stella e 4 da Middleton e nel finale non hanno benzina per completare il sorpasso.

Denver-LA Clippers 120-122

I Nuggets sono avanti di 19 sul finire del terzo periodo e sembra un’altra vittoria nell’aria rarefatta del Pepsi Center. Invece i nuovi Clippers hanno indole combattiva e rimontano furiosamente segnando 41 punti nel quarto periodo. Qui va in onda uno show condotto da un protagonista abituato alle luci della ribalta e da un inedito assoluto. La vittoria è firmata Lou Williams (25 punti e 6 assist) ma anche Boban Marjanovic (18 punti, 6 rimbalzi, 8/9 ai liberi) che setta il proprio massimo stagionale con la nuova maglia e offre a coach Rivers una risorsa inaspettata in area visto che dal quintetto arrivano briciole e Gallinari, per il problema alla mano destra, è costretto a saltare il ritorno sul parquet che lo ha visto protagonista fino alla scorsa stagione. Los Angeles tira con il 26.9% dall’arco ma Denver perde 20 palloni e la metà sono firmati da Jokic (18 punti e 6 rimbalzi) e Murray (18 punti e 5 assist). Con questa vittoria i Clippers scavalcano momentaneamente i Nuggets all’ottavo posto nella Western Conference.

Miami-Philadelphia 102-101

Con LBJ scolpito nella leggenda, un altra divinità della Nba contemporanea bussa un colpo e interrompe la striscia vincente dei Sixers. E’ Dwayne Wade a trascinare Miami a una vittoria nevralgica in chiave playoff e a risollevare gli Heat dalla fatica dell’ultimo mese. Mette a referto 27 punti e gli ultimi 15 arrivano negli ultimi cinque minuti, compreso il jumper decisivo a 6 secondi dalla sirena. In quintetto in precedenza Dragic aveva fatto faville (21 punti e 6 rimbalzi) ma raramente gli Heat in questa parte di stagione hanno trovato un risolutore che sbrogliasse i finali in volata. In una serata a basso punteggio Philadelphia si arrende gestendo in maniera poco efficace gli ultimi minuti nonostante un ottimo Embiid (23 punti, 8 rimbalzi e 4 assist) e un prolifico Belinelli dalla panchina (13 punti e 4/8 dal campo) in 26 minuti. Seconda vittoria consecutiva per Miami che resta aggrappata al vagone playoff composto da Pacers, Bucks e Sixers.

Portland-Sacramento 116-99

Quarta vittoria consecutiva per i Blazers e nessuna fatica contro i Kings, travolti con un primo tempo da 67-53 e titoli di coda che scorrono al Moda Center dal terzo periodo in avanti. Le fondamenta le getta Lillard (26 punti e 12 assist) e il resto del quintetto va comodamente in doppia cifra, con Napier (20 punti e 3 assist) che completa l’arredamento dalla panchina. Portland tira con il 52.4% dal campo e Sacramento, panchina ridotta a quattro uomini, continua la propria opera di tanking con la quinta sconfitta consecutiva. Il foglio delle statistiche dice che Cauley-Stein (17 punti e 10 rimbalzi) è il meno peggiore nella squadra ospite.

Charlotte-Chicago 118-103

Anche i Bulls sono iscritti nel registro delle squadre che tentano di perdere più partite possibile in vista del draft, il parziale si allunga a cinque sconfitte consecutive e otto nelle ultime dieci partite giocate. L’equilibrio dura un tempo, gli Hornets segnano 36 punti nel terzo periodo e mettono la freccia con le giocate di Walker (31 punti e 6/10 dall’arco) sul perimetro e Howard (24 punti, 5 stoppate e 10/12 al tiro) che domina in area rientrando in campo dopo un infortunio alla costola rimediato nel primo periodo. Charlotte tira con il 53.7% dal campo e sette dei nove uomini della rotazione di Chicago vanno in doppia cifra, LaVine (21 punti e 4 assist) più di tutti, ma ci sarebbe sempre quella faccenda che si gioca anche nella propria metà campo. I Bulls perdono 20 palloni e gli Hornets sono alla quinta vittoria consecutiva, la striscia vincente più lunga di questa stagione, ma i playoff sono ancora distanti quattro partite.