I Warriors travolgono i Jazz, Cavs fermati dai Kings, per Rondo 25 assist!

I Warriors travolgono i Jazz, i Kings fermano i Cavs, per Rondo serata record da 25 assist

I risultati della notte Nba.

Charlotte-Boston 91-102

I Celtics riprendono a vincere e allo Spectrum Center stanno avanti dall’inizio alla fine della partita. Gli Hornets concedono 62 punti nel primo tempo e non basta un terzo periodo da 31-16 per ribaltare l’inerzia. Sono Irving (21 punti e 8 assist) e Horford (20 punti e 11 rimbalzi) a trascinare Boston che ha la solita sapiente prestazione da Tatum in area. Charlotte tira con il 36.8% dal campo e nonostante i 24 e 5 assist di Walker perde la settima gara nelle ultime dieci giocate.

Golden State-Utah 126-121

I Warriors travolgono i Jazz con una sceneggiatura andata spesso in onda nel corso dell’ultima stagione, il primo tempo equilibrato e il terzo periodo che si abbatte come un uragano sulla testa degli ospiti alla Oracle Arena. La squadra di Snyder rimane a contatto per due periodi ma viene travolta 42-22 nel terzo e da quel momento scorrono i titoli di coda. Il copione è firmato da Durant (21 punti e 4 assist) e Green (tripla doppia sfiorata da 14 punti, 8 rimbalzi e 8 assist) con altri quattro uomini in doppia cifra. Golden State tira con il 59.3% dal campo e manda a referto 37 assist, i Jazz si fermano al 40.2% e tirano 6/23 dall’arco. L’assenza di Gobert toglie presenza in area e Hood (26 punti ma 9/20 al tiro) è l’unico prolifico per i Jazz che perdono la terza partita consecutiva e l’ottava nelle ultime dieci giocate.

OKC-Toronto 124-107

I progressi dei Thunder sembrano tangibili e soprattutto costanti. Alla Cheesapeake Arena arrivano i Raptors in vetta alla Eastern Conference e la squadra di Donovan gioca la prestazione offensiva più convincente della stagione segnando 66 punti a fine primo tempo e 102 quando manca ancora l’ultimo quarto da giocare. La sesta vittoria consecutiva arriva con il 52.9% dal campo e le firme di Westbrook (30 punti, 8 rimbalzi, 13 assist) e George (33 punti e 7/10 dall’arco) in una serata in cui anche Carmelo Anthony è positivo. Toronto perde la seconda partita consecutiva senza apporto balistico, 28.9% da tre, e con DeRozan ancora spento (15 punti e 4/16 al tiro).

Sacramento-Cleveland 109-95

Anche i Cavs raccolgono la seconda sconfitta consecutiva giocando un pessimo quarto periodo nel quale segnano solo 15 punti. Doveva essere l’esordio di Thomas, rimandato di almeno una partita, e Cleveland non mostra progressi nella transizione difensiva citata da LBJ come motivo primario della sconfitta natalizia contro i Warriors. Per il re nuova tripla doppia (16 punti, 10 rimbalzi, 14 assist) ma poca presenza offensiva così come è impalpabile il contributo della panchina. L’uomo vintage della serata è Vince Carter, reduce da un infortunio alla costola e autore di 24 punti, 5 rimbalzi e 3 assist con 10/12 dal campo in 30 minuti uscendo dalla panchina. I Kings sono 5-5 nelle ultime dieci partite giocate.

New Orleans-Brooklyn 128-113

I Pelicans travolgono i Nets segnando 69 punti nel primo tempo. La partita non ha storia già dal primo periodo ma nella storia ci entra per la prestazione di Rajon Rondo, capace di sfornare 25 assist e diventare l’unico giocatore in attività a toccare tale vetta, il settimo di sempre insieme a Skiles, Stockton, Kidd, Kevin Johnson, Nate McMillan e Isiah Thomas. La sua regia imbecca Davis (33 punti e 11 rimbalzi) e Cousins (27 punti, 14 rimbalzi, 5 assist) dentro un quintetto che porta quattro uomini oltre i 20 punti. Brooklyn concede il 53.3% dal campo e soltanto Stauskas (21 punti e 3 rimbalzi) dalla panchina è positivo.

Indiana-Dallas 94-98

A 53 secondi dalla fine è 94-94 ed è Dennis Smith Jr a segnare i due punti che decidono la partita della Bankers Life Fieldhouse. I Mavs spezzano una striscia di otto sconfitte consecutive in trasferta e costringono i Pacers alla seconda sconfitta di seguito in una partita a basso punteggio ma intensa. Dallas ha un Nowitzki chirurgico (15 punti, 7 rimbalzi, 7/10 al tiro) e un Powell prezioso dalla panchina (13 punti e 3 rimbalzi) tirando con il 51.3% dal campo. Indiana attraversa un momento di flessione, perde 15 palloni e nonostante l’intero quintetto in doppia cifra ha soltanto tre uomini a referto dalla panchina e non trova la spinta per prendere possesso della partita.

Atlanta-Washington 113-99

Per la prima volta in stagione gli Hawks vincono due gare consecutive e ci riescono grazie alla solita altalenante prestazione dei Wizards che rimangono a contatto fino alla fine del terzo periodo e poi se ne vanno in vacanza subendo un parziale di 35-23 nell’ultimo periodo. La capitale continua a non essere costante, 5-5 nelle ultime dieci giocate, e paga la prestazione opaca di Wall (10 punti e 3/9 al tiro). Atlanta ha il migliore Belinelli della stagione (19 punti con 7/11 al tiro in 21 minuti) e l’intero quintetto in doppia cifra con Schroder (21 punti e 7 assist) che vince la battaglia con Beal (20 punti ma 7/19 al tiro).

Minnesota-Denver 128-125 OT

La partita più incerta della notte ha bisogno di un overtime per trovare il suo epilogo e lo scrive Jimmy Butler che nella continuazione segna 12 dei 14 punti dei Wolves con i due liberi decisivi prima che Lyles sbagli la tripla del pareggio. Minnesota è la squadra che segna meno triple nella Nba ma ne manda a referto 9 nel solo primo tempo e 12 in totale e Butler (39 punti, 4 rimbalzi e 5 assist) è il trascinatore di cui ha bisogno Thibodeau, che vede l’intero quintetto in doppia cifra. I Wolves tirano con il 52.2% e i Nuggets (7-13 in trasferta) confermano le difficoltà nei finali in volata lontano da casa. Il ritorno di Jokic (22 punti, 9 rimbalzi e 4 assist) e i 52 punti segnati in coppia da Lyles e Barton dalla panchina sono comunque buone notizie per coach Malone.

Chicago-New York 92-87

Anche a basso punteggio i Bulls continuano a vincere, ottava vittoria nelle ultime dieci gare, e i Knicks con 2-11 sono la peggiore squadra in trasferta della Nba. Allo United Center l’equilibrio è spezzato da Kris Dunn che segna due liberi decisivi nel finale e New York paga il 17.4% dall’arco senza riuscire a chiudere una partita comandata nel punteggio fino a tre minuti dalla fine. Dunn gioca una partita da 17 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi e Markkanen vince il duello con Porzingis (23 punti e 3 stoppate), segnando di meno ma con più impatto su due lati del campo.

LA Lakers-Memphis 99-109

I Lakers faticano a essere incisivi nei finali di partita e ancora una volta si fermano nel quarto periodo, subendo un parziale di 33-23 che significa quarta sconfitta consecutiva. I Grizzlies sono trascinati da Evans (32 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) e vincono anche senza l’apporto di Gasol e tirando con il 23.8% dal campo. I padroni di casa, privi di Ball, hanno Clarkson e Ingram positivi in attacco ma una panchina ferma a 27 punti segnati. I Lakers pagano il 63.6% dalla lunetta, che si rivelerà decisiva visto che Memphis fa 34/39 ai liberi costruendo il parziale decisivo sui fischi a proprio favore.