
I risultati della notte NBA.
Golden State-Minnesota 126-113
I Warriors senza particolarmente faticare travolgono i Wolves con triple e contropiede e la serata alla Oracle Arena è presto a senso unico. A fine primo tempo la squadra di Kerr ha segnato 74 punti, è avanti di 22 e può pianificare come trascorrere il fine settimana. Un po’ di cifre per rendere l’idea del dominio dei campioni: il 53.9% dal campo, 21/37 dall’arco, 37 assist su 48 canestri di squadra e tre uomini oltre i venti punti. Durant è il più prolifico (28, 10 rimbalzi, 11 assist e 3 stoppate), tripla doppia di totale padronanza del gioco, Curry (25 punti e 9 assist) e Thompson (25 punti e 5 rimbalzi) si divertono dall’arco tirando insieme 12/18 da tre. Minnesota è alla seconda sconfitta consecutiva generata da mancanze nella propria metà campo e l’assenza di Butler non aiuta l’intensità difensiva. L’intero quintetto è in doppia cifra, Towns è prolifico (31 punti e 11 rimbalzi) ma la squadra di Thibodeau non è ancora pronta per questo livello di pallacanestro.
OKC-Washington 121-112
Russell Westbrook si presenta al palazzo con una felpa strappata sul petto, pare l’incredibile Hulk e in effetti la prestazione è da supereroe Marvel. Grazie a lui i Thunder colgono la sesta vittoria consecutiva e piegano i Wizards rimanendo sempre avanti nel punteggio anche senza mai scappare definitivamente. Alla Cheesapeake Arena è battaglia tra gli esterni e Westbrook la vive in modo personale trovando la partita più prolifica della stagione (46 punti, 19/29 dal campo, 6 rimbalzi e 6 assist) e battendo uno stoico Beal che ha cifre simili (41 punti, 12 rimbalzi e 7 assist). OKC tira con il 51.7% dal campo e gestisce meglio il pallone nei momenti nevralgici della partita, George è solido (18 punti, 4 rimbalzi e 4 recuperi) e insieme a Adams (12 punti e 10 rimbalzi) compensa la nuova serata altalenante di Carmelo Anthony (13 punti, 4/11 al tiro, 8 rimbalzi). Brooks ritorna sul parquet dove ha allenato per sette anni e i suoi uomini gli rendono la serata indimenticabile perdendo 23 palloni, massimo stagionale, calpestando una solida prestazione dall’arco e il contributo di Wall (21 punti e 12 rimbalzi) e Morris (20 punti e 9 rimbalzi). Washington non ha niente dalla panchina, è alla seconda sconfitta consecutiva e la sesta nelle ultime dieci partite giocate, perdendo momentaneamente il quinto posto nella Eastern Conference con 26-22, lo stesso record dei Pacers.
Denver-New York 130-118
Pepsi Arena è sinonimo di alto punteggio, di vittoria casalinga dei Nuggets, trasferta è sinonimo di sconfitta dei Knicks e il copione viene rispettato integralmente. Denver va avanti 39-28 alla fine del primo periodo e controlla senza particolari problemi sfruttando la tenera difesa di New York che concede il 60% dal campo e 14/28 dall’arco. Sei uomini in doppia cifra tra i padroni di casa con Jokic (18 punti, 7 rimbalzi e 10 assist) che batte Porzingis nella scontro diretto (21 punti e 7 rimbalzi) e Harris che completa la notte sul perimetro (23 punti e 4/6 dall’arco). I Knicks tirano con il 54.9% dal campo e hanno sostanza offensiva da Kanter (20 punti e 7 rimbalzi) e Beasley (21 punti e 6/8 dal campo) ma perdono la terza partita consecutiva e sono 6-19 in trasferta, solo Atlanta ha fatto peggio. Playoff sempre più lontani.
Miami-Sacramento 88-89
Sorpresa all’American Airlines Arena dove gli Heat perdono la seconda partita consecutiva sciupando 12 punti di vantaggio nel quarto periodo. Sembra fatta per i padroni di casa sull’81-73 a sette minuti dalla fine ma Hield (24 punti e 5 rimbalzi dalla panchina) mette in piedi uno show personale con sette punti pesantissimi e la schiacciata del meno uno a 1:25 dalla sirena. Dragic segna due liberi, Randolph risponde con un jumper che tiene a contatto i Kings e a 3 secondi dalla fine Fox (14 punti e 4 assist) corregge un rimbalzo trasformandolo nella schiacciata volante del sorpasso. La tripla di Richardson sulla sirena non va a bersaglio e Sacramento si prende la seconda vittoria consecutiva sfruttando anche gli 11 punti e 3 assist di Bogdanovic. I padroni di casa incappano in una serata da dimenticare al tiro, il 37.8% dal campo e non hanno niente dal quintetto a parte Dragic (23 punti e 2 rimbalzi) e Whiteside (8 punti e 14 rimbalzi). Non bastano tre uomini dalla panchina in doppia cifra per gestire un quarto periodo da 16 punti a referto e un secondo tempo da 41 complessivi.







