
I risultati della notte NBA.
Cleveland-Indiana 100-97 (1-1)
I Cavs, smantellati in gara 1, avevano bisogno di una dimostrazione di forza. E chi se non il sovrano poteva rimetterli in carreggiata dopo la sbandata del prologo? LeBron James in caso di necessità risponde, e addirittura esplode, trascinando di peso Cleveland a una partenza fulminante in un copione che ricalca quello visto tre giorni prima ma al contrario. I padroni di casa chiudono il primo periodo 33-18 e su quel vantaggio costruiscono il resto della serata, portandolo fino alla sirena con i Pacers che a 51 secondi dalla conclusione tornano a meno tre con una tripla di Collison ma rimangono a distanza grazie ai liberi di LBJ non prima di un brivido quando Oladipo a 27 secondi dal termine sbaglia la tripla aperta del pareggio. La partita del re è gigantesca (46 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi con 17/24 dal campo) e il resto sono briciole compresi Love (15 punti e 8 rimbalzi) e Korver (12 punti e 4/8 dall’arco) che sono gli unici altri in doppia cifra. I Cavs tirano con il 50% dal campo, i Pacers fanno anche meglio con il 52.6% ma sbattono contro il proprio 6/22 dall’arco che impedisce di completare la rimonta con Oladipo che è positivo ma non trascinante (22 punti e 6 assist) e le ali del quintetto passano una serata di vacanza. Serie completamente aperta, ma LBJ non potrà sempre fare tutto da solo.
OKC-Utah 95-102 (1-1)
Come previsto in quella che potrebbe essere la serie più equilibrata del primo turno playoff arriva la risposta dei Jazz che alla Chesapeake Arena pareggiano la serie in un secondo tempo altalenante. I Thunder sembrano padroni della partita con un terzo periodo da 33-21 e vanno avanti di dieci, ma gli ospiti spinti da Mitchell che segna 13 punti nell’ultimo quarto sorpassano 92-89 con una tripla di Rubio a quattro minuti dalla fine e non si voltano più indietro. OKC segna appena 16 punti nel quarto periodo e viene tradita dalle sue stelle con Westbrook, George e Anthony che sbagliano 14 tiri e segnano appena 2 punti negli ultimi dodici minuti. La tripla doppia sfiorata da Westbrook (19 punti, 9 rimbalzi e 13 assist) e la doppia doppia di George (18 punti e 10 rimbalzi ma condizionato da un problema a un fianco) non compensano una serata nella quale i tre tirano complessivamente 19/58 dal campo per il 40% dei Thunder, che non hanno protagonisti alternativi. Il protagonista è Mitchell, che gioca con il piede sinistro ammaccato ma decide la partita (28 punti, 6 rimbalzi anche se 0/7 dall’arco) insieme a Rubio (22 punti e 9 assist), Favors (20 punti e 16 rimbalzi) e Gobert (13 punti e 15 rimbalzi). I Jazz dominano a rimbalzo e se i Thunder non trovano modo di essere più sostanziosi offensivamente, non solo nelle percentuali ma anche nella capacità di costruire punti in lunetta (18 liberi tirati contro i 33 dei Jazz) difficilmente ribalteranno il fattore campo che Utah si è presa.
Houston-Minnesota 102-82 (2-0)
Una curiosa nottata al Toyota Center nella quale i Rockets giocano una partita che starebbe bene addosso agli Spurs. Basso punteggio, intensità difensiva, parziale decisivo di 37-17 nel secondo periodo e fattore campo conservato con un secondo tempo di tranquilla gestione con un vantaggio che si dilata a 27 punti nel quarto periodo. I Wolves tirano con il 38.8% dal campo e vedono una serata di eclissi da parte di chi dovrebbe trascinarli, con Towns impalpabile (5 punti e 10 rimbalzi in 24 minuti, limitato da problemi di falli), Teague che ne gioca appena 19 con 8 punti e 1 assist e Butler (11 punti e 3 palle perse) che non ha impatto. Minnesota tira con il 27.8% dall’arco e i Rockets possono anche permettersi una partita nella quale Harden litiga con il canestro (12 punti e 2/18 dal campo con 1/10 da tre) perché Paul reagisce al torpore del prologo (27 punti, 8 assist e 3 recuperi) e Green dalla panchina è l’uomo che cambia il ritmo (21 punti, 12 rimbalzi e 5/12 dall’arco). Houston domina tirando con il 36.5% dal campo e con i rimbalzi di Capela senza mostrare il proprio enorme potenziale offensivo, difficile che questa serie spostandosi al Target Center possa mostrare uno scenario alternativo.









