
I risultati della notte NBA.
Philadelphia-Miami 103-113 (1-1)
I Sixers si fermano dopo diciassette vittorie consecutive e gli Heat ne approfittano per ribaltare il fattore campo e allungare una serie che sembrava a senso unico dopo gara 1. Stavolta l’inerzia sta dalla parte di Miami che dopo avere lasciato sfogare i padroni di casa nel primo periodo esplode con un secondo quarto da 34-13 che indirizza la partita. La squadra di Spoelstra si mette davanti e ci rimane fino alla sirena, Philadelphia torna a meno due a quattro minuti dalla fine ma Dwayne Wade è in una di quelle serate in cui le lancette del tempo si congelano e inventa le giocate decisive dopo una prestazione superlativa (28 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e 11/16 dal campo in 26 minuti) che permette agli Heat di trovare il riferimento offensivo che era mancanto nel prologo. Anche James Johnson (18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) contribuisce nel finale e Dragic (20 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) non ha bisogno di straordinari in regia. Per la prima volta i Sixers sentono davvero l’assenza di Embiid nonostante un ottimo Saric (23 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi) e il solito superlativo Simmons (24 punti, 9 rimbalzi e 8 assist). A Philadelphia mancano i canestri degli esterni, tira 7/36 dall’arco e Redick e Belinelli si fermano a 3/15 nelle triple. L’azzurro è prolifico (16 punti con 5/13 dal campo) ma non preciso e il 41.7% dal campo impedisce ai padroni di casa di riprendere la partita.
Golden State-San Antonio 116-101 (2-0)
I Warriors sembrano corroborati dall’inizio dei playoff e piegano ancora gli Spurs. Stavolta San Antonio impone i suoi ritmi nel primo tempo, ma non ha antidoti contro Durant che esplode nel terzo periodo firmando il parziale di 8-0 che manda la serata della Oracle Arena in direzione dei campioni. Golden State chiude il terzo periodo 33-22, segna 36 punti nel quarto periodo e gli ospiti non hanno armi offensive per replicare quando la partita sale di ritmo offensivo. Non basta un Aldridge che dà fondo al proprio repertorio (34 punti, 12 rimbalzi e 3 assist) a compensare una serata da 41.2% dal campo e 4/28 dall’arco, un Mills positivo (21 punti e 3 assist) e un Gasol che insieme a Ginobili dalla panchina costruisce 22 punti con 6 assist. I Warriors ritrovano la loro incredibile capacità di generare 32 assist su 41 canestri di squadra, tirano con il 52.6% dal campo e il 48.4% dall’arco e con queste statistiche non esistono antidoti nonostante l’assenza di Curry. E’ Durant (32 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) a trascinare i padroni di casa seguito da Thompson (31 punti, 5/8 dall’arco e 5 assist) con Iguodala che spedito in quintetto risponde con una notte magistrale (14 punti, 7 rimbalzi e 5 assist). Gli Spurs proveranno ad allungare la serie sul proprio parquet ma tenere i Warriors intorno ai 100 punti è impresa complicata anche per l’organizzazione difensiva di Popovich.







