I Cavs battono i Raptors al supplementare, Curry torna e trascina i Warriors al 2-0 sui Pelicans

I Cavs vincono sul parquet dei Raptors dopo un supplementare con una tripla doppia di LeBron James, i Warriors ritrovano Curry che segna 28 punti e nel finale piegano i Pelicans per andare 2-0 nella serie

I risultati della notte NBA.

Toronto-Cleveland 112-113 – OT (0-1)

I Cavs, passati dalla paura dell’eliminazione al primo turno prima di gara 7 alla semifinale di Conference, si confermano squadra pregiata quando sentono l’odore delle partite decisive della stagione. Toronto in casa quest’anno ha costruito le proprie fortune e il migliore record della Eastern Conference ma il prologo se lo prende di nuovo LBJ, che firma una tripla doppia dentro una serata tesa, combattuta, nervosa e risolto solo al supplementare. I Raptors ci provano due volte a scappare, vanno avanti 33-19 nel primo periodo e 76-65 nel terzo, ma stavolta Cleveland non si arrende e il finale è in volata. I canadesi possono mangiarsi le mani, sono avanti 105-101 a 1:42 dalla fine ma il re pareggia con due canestri consecutivi e a quel punto i padroni di casa sbagliano prima la tripla della vittoria con VanVleet e poi con DeRozan, CJ Miles e Valanciunas la correzione vincente a rimbalzo. Nella continuazione è Korver a segnare la tripla del primo vantaggio dei Cavs (che sono la seconda squadra negli ultimi venti anni a vincere una partita playoff senza avere mai condotto nel punteggio durante i tempi regolamentari, ci è riuscita solo Dallas contro OKC nel 2011), anche JR Smith si iscrive alla sagra del tiro dall’arco e sul 113-107 sembra finita ma Lowry riesce a trovare un gioco da tre punti che la riapre. E’ ancora VanVleet che a 3.4 secondi dalla sirena ha la tripla per la vittoria, ma la sbaglia ancora e Korver sintetizzerà davanti ai microfoni il succo della partita: ‘Siamo stati davvero fortunati’. In realtà i Cavs vincono anche perché non costringono LBJ a fare tutto da solo (26 punti, 11 rimbalzi, 13 assist ma anche 12/30 dal campo e 1/8 dall’arco). Il contributo di Korver (19 punti e cinque triple) e Smith (20 punti e 5/6 dall’arco) era mancato per tutta la serie contro Indiana, esattamente come quello di Green (16 punti e 3 assist) e di Thompson (14 punti e 12 rimbalzi, decisivo per la seconda partita consecutiva). Cleveland tira con il 41.2% dal campo ma perde solo 5 palloni, i Raptors si fermano a 9/28 dall’arco e pagano lo 0/4 di DeRozan (22 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) e lo scarso impatto di Ibaka e Anunoby in quintetto. Non basta un gigantesco Valanciunas (21 punti e 21 rimbalzi di cui 8 offensivi), la panchina produce 35 punti ma VanVleet (9 punti e 1/5 dall’arco) sbaglia i tiri decisivi. Fattore campo saltato nel primo episodio e per i Raptors la serie si mette in salita con una striscia aperta di sette sconfitte consecutive contro i Cavs ai playoff.

Golden State-New Orleans 121-116 (2-0)

I Pelicans stavolta si presentano con intenzioni agonistiche alla Oracle Arena per gara 2. Il loro problema è che si presenta anche Steph Curry, di nuovo in campo dopo un mese e mezzo di assenza, e uno come lui non può tornare in maniera anonima. La stella dei Warriors parte dalla panchina ed è decisiva all’interno di una partita equilibrata e ad alto punteggio della quale i campioni vengono a capo solo a otto minuti dalla fine. Si sta sul 99-98 per i padroni di casa quando Iguodala e Durant inventano un parziale di 11-0 che spacca in due la notte, con Curry che a meno di due minuti dalla fine segna la tripla del 119-106 che chiude definitivamente il risultato. Per prendersi la quattordicesima vittoria casalinga consecutiva ai playoff, record di franchigia, i Warriors ritrovano il loro quartetto delle meraviglie con l’eccezione di Thompson (10 punti e 4/20 dal campo). Curry gioca 27 minuti e segna 28 punti con 7 rimbalzi, 2 assist e 8/15 dal campo incluso 5/10 dall’arco, Durant (29 punti, 6 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate) è il migliore marcatore e Green (20 punti, 9 rimbalzi, 12 assist e 7/11 al tiro) si conferma ispirato nel momento più importante della stagione. I Warriors scrivono 36 assist su 43 canestri dal campo, devono ringraziare Iguodala (15 punti, 8 rimbalzi e 3 recuperi) che li sta sorreggendo in difesa dall’inizio dei playoff ma tirano solo 13/40 dall’arco e perdono 16 palloni, vecchio difetto mai superato. New Orleans se la gioca fino in fondo perché l’intero quintetto è illuminato, con Davis splendente (25 punti, 15 rimbalzi e 5 assist) e Mirotic (18 punti e 9 rimbalzi) efficace fino a quando non esce per falli. Gli esterni dei Pelicans sono spettacolari, Holiday (24 punti e 8 assist) e soprattutto Rondo (22 punti, 12 assist e 5 recuperi) e anche Moore è prolifico, ma gli ospiti pagano una panchina di scarso impatto e arrivano senza energie nel finale. Serie già indirizzata ma davanti ai propri tifosi i Pelicans possono togliersi una o due soddisfazioni.