
Reggio Emilia italiani protagonisti – A Reggio Emilia sanno come si fa il made in Italy. Da anni la Grissin Bon punta su un nucleo italiano che faccia la differenza in serie A. In campo e in panchina con Max Menetti che si è confermato uno degli allenatori italiani più preparati della serie A. Due finali consecutive, perse con Sassari e Milano sempre combattendo e sempre a testa alta, e un progetto che non si ferma. Anzi dopo l’addio di due lituani decisivi, Lavrinovic e Kaukenas, l’impronta italiana è sempre più evidente. E sembra dare risultati sempre migliori. Secondo posto insieme ad Avellino, vittoria di carattere a Trento, la caccia impossibile alla Milano del meltin’ pot è aperta.
Reggio Emilia italiani protagonisti, i numeri individuali – Ecco qua. Reggio Emilia è l’unica squadra del campionato ad avere quattro giocatori italiani in doppia cifra di media e naturalmente l’unica ad avere tre azzurri in quintetto con cifre del genere. Davanti a tutti c’è Pietro Aradori, 17.2 di media e una leadership e una costanza in continua crescita. Sta tirando bene da due, 55.6%, non aveva mai tirato così bene da tre per iniziare una stagione, 48%. Non c’è solo l’attacco, anche 5 rimbalzi, 1.2 recuperi, 3 assist, 21 di valutazione. Un giocatore totale e ampiamente la guardia italiana più efficace del campionato, oltre che il più utilizzato della rotazione a 31.2 minuti di media. E ancora non ha sbagliato un tiro libero sui 20 tentati.
Anche Amedeo Della Valle sta guadagnando numeri e fiducia. Non più solo specialista nello spaccare le partite dall’arco come visto fino alla scorsa stagione. Menetti gli chiede di attaccare di più il ferro e lui lo fa con ottime percentuali, 62.5% da due per 14.2 punti di media. C’è anche il 41.7% da tre che impedisce ai difensori di lasciargli un metro di spazio, 15.2 di valutazione. Riccardo Cervi è lungo che sta maturando nella selezione dei tiri, 65.1% dal campo per 13.8 punti, 5 rimbalzi di media di cui 3.6 offensivi e lo si vorrebbe ancora più concentrato sotto il proprio canestro. Per lui 16.2 di valutazione.
E infine c’è uno Stefano Gentile che esce dalla panchina con 10 punti e 1.3 assist di media. Gli viene chiesto a volte di fare lo specialista ed è lui che sta facendo la differenza dall’arco, tira il 61.5% da lontano e si prende 7.6 tiri di media a partita in 22.8 minuti di impiego. Avesse percentuali migliori da due, il 41.2%, sarebbe già ampiamente in cima alla lista dei migliori sesti uomini del campionato. E l’altro nome azzurro che viene dalla panchina è Achille Polonara, ancora timido in attacco anche se tira il 64.3% da due, ma è il migliore rimbalzista della squadra a 5.8 di media. Lui, Cervi, Della Valle e Aradori sono anche gli unici ad andare in doppia cifra media di valutazione. In tutto questo il contributo degli stranieri è secondario: Needham fa 8.6 punti di media, Lesic 8, James 4.8 con 2.8 rimbalzi e Strautins ancora non si è visto. Il merito di questo inizio di stagione è quasi tutto azzurro.
Reggio Emilia italiani protagonisti, i numeri di squadra – Tutto questo si traduce nel secondo miglior attacco del campionato, 82.4 di media, solo Milano con 86.8 fa meglio dopo cinque giornate. La Grissin Bon però è la squadra che nell’intero campionato tira meglio da due, 58% tondo. Anche qui Milano è vicina, 57.5%, ma c’è quasi un abisso con Avellino che tira il 54.1%. Emerge invece che Reggio Emilia tra tutte le squadre del campionato è quella che tira meno da due: 35.2 tentativi a partita. E’ una delle sei squadre che stanno sotto i 40 tiri da due e l’unica sotto i 36. Curiosamente Reggio Emilia è la peggiore squadra del campionato a rimbalzo, 31 di media ed è qui che Menetti deve lavorare maggiormente. Non solo perché c’è un abisso con Milano e con Avellino, ma anche perché è quella che produce meno rimbalzi offensivi (6.8, tre in meno di Avellino e Caserta che fanno 9.6 di media).
Questo naturalmente in parte è spiegato dal fatto che quando tira dentro l’area segna quasi sei volte su dieci e ci sono meno palloni che rimbalzano sul ferro da recuperare. Reggio è anche la quinta migliore squadra per percentuale dalla lunetta, 77.5%, e la seconda dopo Trento per tiri liberi tentati, 20.4 di media. Significa che nei finali incerti e nei momenti nevralgici della partita c’è sempre una riserva di punti su cui disporre andando sulla linea.




