
Pensavo di avervi detto tutto su Inter-Genoa, avevo persino fatto un supplemento per Karamoh, ma sbagliavo. Quando certe cattive abitudini diventano consuetudine si tende a non farci più caso e ad accettare l’inevitabile degrado che ne consegue.
La partita è bloccata sullo 0-0 e non è certo un bel risultato per noi. Mancano circa 10 minuti al 90′. Un signore con due bambini che siede nella fila sotto la mia si alza, chiede educatamente permesso, e si avvia all’uscita. “Giorgio attento al gradino”. Nel frattempo per fortuna è attento anche Handanovic, che salva su Omeonga.
C’è anche quel ragazzo con la maglia di Icardi che durante l’intervallo si è ingozzato di pizza. E’ nella mia stessa fila e mi devo pure alzare. Non stacco gli occhi dal campo e strozzo il vaffa, che esplode in silenzio dentro di me. Fuori Brozovic, dentro Joao Mario, ma non mi dispiace così tanto. E allora perché sento questo dolore lancinante? In piena trance da minuti finali non distinguo quasi più il male fisico da quello psichico: è il tacco trentasette di lei che a momenti mi amputa il piede. La osservo per pochi secondi, traballa per un istante ma il suo Icardi prontamente la sorregge. “Scusi”. E’ proprio bella.
Pensieri da nerd emergono dal profondo. Sei-sette minuti dopo però D’Ambrosio la mette e svaniscono come neve al sole. Maledetti, un dio c’è.
Perché ho deciso di raccontarvelo adesso? Il merito è di questo articolo.
Gli inglesi son pragmatici e hanno fatto i conti i tasca agli ‘Early leavers’. Costoro non solo sono antipatici ma anche poco furbi.
I dati si riferiscono a chi abbandona lo stadio 7.5 minuti prima del fischio finale e sappiamo che c’è chi se va prima.
Nella stagione 2016/17 l’Arsenal in casa ha segnato 39 gol. Chi se ne è andato prima ne ha persi ben 7, pari al 18%. Considerando il costo dell’abbonamento all’Emirates (£1035), il danno economico ammonta a £187 circa. Ammetto che il calcolo fa un po’ ridere ma lo studio ha il merito di pesare il fenomeno da più punti di vista. I tifosi dei blues di Antonio Conte, per evitare il traffico o la coda alle fermate di Fulham Broadway e West Brompton, si sono persi il 20% del gol.
Certo, nulla al confronto di chi nel 1966 lasciò Wembley 5 minuti prima con l’Inghilterra in vantaggio per 2-1 nella finale dei mondiali. Solo per citare un evento inglese ma ce ne sono quanti ne volete.
Quindi, voi che lasciate lo stadio prima della fischio finale per motivi futili e con qualsiasi risultato, pensateci. Non solo rompete le scatole agli altri spettatori, ma oltre alle emozioni perdete anche soldi. La prossima volta ….









