
Saint Maza e Bassoli con i loro gol regalano al Pordenone il momento più alto della sua storia quasi centenaria. Il Football Club Pordenone (ora Pordenone Calcio) è stato infatti fondato il 1° ottobre 1920 e in tutti questi anni non è mai andato oltre il terzo livello della piramide del nostro calcio.
Attualmente milita in Serie C ma nell’estate del 2003 la FIGC escluse la squadra dell’allora presidente Ettore Setten dal campionato di Serie C2 per inadempienze finanziarie, obbligando il club a ripartire dall’Eccellenza friulana, cioè dalla quinta serie. Non solo, la stagione successiva andò malissimo e retrocesse in Promozione.
Da allora è stato un susseguirsi di alti e bassi fino al 2013-14 quando il Pordenone vinse il girone C della Serie D, conquistando la promozione, e poi anche la poule scudetto in finale contro la Lupa Roma. Dopo l’unico campionato vinto nella sua storia è così tornato in terza serie (allora Lega Pro).
In terza serie, nel frattempo tornata a chiamarsi Serie C (e speriamo che la smettano di cambiare), è quindi rimasto, anche grazie a un ripescaggio nel 2015, perdendo in semifinale ai playoff sia nel 2016 che nel 2017 (ai calci di rigore contro il Parma).
Martedì sera a Cagliari è giunta la classica ciliegina sulla torta: dati nettamente sfavoriti, a quota 12.00 e oltre, i Ramarri espugnano la Sardegna Arena conquistando così il diritto di giocare un ottavo di finale da sogno, a San Siro contro l’Inter di Spalletti.
Una favola da Coppa. Una di quelle non così frequenti nel nostro calcio che in questa competizione favorisce molto – forse troppo – i grandi club. E’ vero che il calendario è già molto fitto ma pensate a cosa capita in Inghilterra, dove queste storie invece non sono così rare.
C’è da giurare che saranno tantissimi i tifosi neroverdi che seguiranno la squadra a San Siro. Prezzo del biglietto per il settore ospiti appena €5.
Si gioca martedì 12 dicembre alle 21.05.









