
Pokemon Go, Mourinho contro Pikachu: vi riesce difficile immaginarsi Wayne Rooney girare per le strade di Manchester a lanciare Poké Ball per catturare un Pikachu? O il nostro Matteo Darmian fare altrettanto con qualche mostro? Bene, non correte alcun rischio di assistere a una simile scena.
Proprio per scongiurare tale eventualità lo Special One Jose Mourinho ha categoricamente vietato ai propri giocatori dello United di usare Pokemon Go, l’applicazione che sfrutta la realtà aumentata e che ha già conquistato mezzo mondo facendo innamorare adulti, ragazzi e bambini.
Pokemon Go, Mourinho contro Pikachu: il tecnico portoghese, mai banale nelle proprie uscite e quest’anno più esigente che mai con i propri giocatori, ha sempre permesso agli atleti di rilassarsi tra un impegno e l’altro per scaricare la tensione ma in questo caso è stato categorico, come ha riportato il Daily Star.
Niente Pokemon Go, niente realtà aumentata.
Così è deciso dallo Special One, nelle 48 ore precedenti alla gara Pokemon Go sarà bandito, così come è stato bandito dal ritiro pre-stagionale del Manchester United in corso in questi giorni .
Pokemon Go, Mourinho contro Pikachu: Mourinho ha firmato un contratto di tre anni con lo United dopo l’esonero dal Chelsea. L’allenatore ha collezionato scudetti e coppe in quattro paesi (Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna), oltre a vincere la Champions League due volte: nel 2004 con il Porto e nel 2010 con l’Inter.
Pokemon Go, Mourinho contro Pikachu: Pokemon Go era già finito nel mirino di John Kirby, portavoce del Dipartimento di Stato degli USA, quando la scorsa settimana si era accorto che durante una sua conferenza stampa un reporter stesse giocando proprio davanti a lui.







