
Parigi-Roubaix 2019, l’inferno del Nord – La Parigi-Roubaix tra le classiche del Nord è quella con più fascino, è la più dura, la più difficile da interpretare. Rispetto al Giro delle Fiandre e alla Liegi-Bastogne-Liegi è interamente piatta, senza dislivelli, ma è ancora più massacrante per i suoi oltre 50 km di pietre. Vediamo storia, percorso, protagonisti e quote.
La storia
La prima edizione risale al 1896 e se ne sono corse 114 edizioni. La corsa partiva originariamente da Parigi, nel tempo la partenza è stata spostata prima a Chantilly e in seguito a Compiegne a circa 60 km a nord della capitale. Alcuni la chiamano Corsa di Pasqua perché spesso si disputa nel periodo pasquale e a volte proprio nella domenica di festa, ma tutti la conoscono come l’Inferno del Nord, il che spiega molto di quanto sia temuta e amata dai ciclisti. Dopo una prima fase nella quale a dominare erano i ciclisti francesi, furono i belgi a prendere il sopravvento dopo la seconda guerra mondiale, 18 vittorie su 21 edizioni dal 1957 al 1977 con le eccezioni degli olandesi Post e Janssen nel 1964 e 1967 e di Felice Gimondi nel 1966.
In questa fase Eddy Merckx vince tre edizioni, Roger De Vlaeminck quattro. Per trovare la prima tripletta del ciclismo moderno bisogna andare dal 1978 al 1980, quando Francesco Moser si impone tre volte di seguito. Gli azzurri non vincono dal 1999, affermazione di Andrea Tafi che seguì i successi di Franco Ballerini nel 1995 e 1998. Anche Tom Boonen si è affermato quattro volte, nel 2005, 2008, 2009, 2012. Sua è stata anche l’ultima doppietta nella storia della gara. Cinque vincitori di cinque nazionalità diverse nelle ultime cinque edizioni. Cancellara vinse sulle pietre per la seconda volta nel 2013 dopo il 2010, affermazioni a sorpresa dell’olandese Terpstra nel 2014, del tedesco Degenkolb nel 2015 e dell’australiano Hayman nel 2016. Nel 2017 è stato Greg Van Avermaet a restituire un successo al Belgio che mancava dal 2012, anno dell’ultima affermazione della leggenda Boonen, nel 2018 impresa di Peter Sagan con un’azione a oltre 50 km dal traguardo.
Il percorso
Da Parigi al leggendario velodromo di Roubaix per 257 km. Saranno 29 i settori in pavé per un totale di 54,5 km. Poche variazioni rispetto alle ultime edizioni. Cambierà l’ordine di alcuni tratti in pavé, a partire dal settore che da Briastre porta a Viesly e si passerà accanto alla stele in ricordo di Michael Goolaert, scomparso lo scorso anno per un arresto cardiaco quando questo tratto veniva affrontato in senso inverso. Si prosegue in direzione opposta andando ad affrontare il settore da Viesly a Quiévy e poi quello di Viesly.
Da Saint-Phyton in avanti si tornerà nella direzione originale e torna il settore di Vertain, che manca invece dalla precedente edizione. La Foresta di Arenberg, la suggestione più grande della Parigi-Roubaix e spesso decisiva, sarà di cento metri più corta in seguito ad alcuni rilievi effettuati durante la ricognizione. Gli altri settori che possono fare la differenza sono Mons-en-Pévèle e Carrefour de l’Arbre.

I protagonisti
Il ciclismo italiano ha appena festeggiato un trionfo inaspettato al Fiandre con Alberto Bettiol, ma per la Parigi-Roubaix i favoriti sono i soliti noti. Come sempre spicca Sagan in cima alla lista, anche se lo slovacco in questa stagione ha cambiato preparazione e non è ancora brillante nel finale delle gare in linea come si è visto anche domenica. Dopo di lui la lista dei favoriti comprende Kristoff, Naesen e Van Avermaet, tutti nomi che dovevano fare la differenza al Fiandre ma che non hanno avuto le gambe nel finale. Per questo non è escluso anche stavolta un protagonista a sorpresa, che potrebbe essere un nome quotato come Stybar o Van Aert, una figura come Vanmarcke, un nome alla Lampaert o Stuyven oppure un corridore che cerca di ritrovarsi definitivamente come Degenkolb. Tra gli italiani ancora Trentin e Moscon, però entrambi per motivi diversi poco credibili nel ruolo di outsider. Potrebbe essere una delle edizioni più incerte e imprevedibili degli ultimi anni.
Parigi-Roubaix 2019 quote
Le quote sono relative alle 9:45 dell’11.4.2018. Potrebbero essere soggette a variazioni, verificare sempre il book di riferimento. ‘Altro’ non è un insieme omogeneo.
| Bet365 | Snai | Eurobet | |
| Sagan | 4.50 | 5.50 | 5.00 |
| Kristoff | 13.00 | 8.00 | 8.00 |
| Naesen | 13.00 | 10.00 | 16.00 |
| Van Avermaet | 13.00 | 10.00 | 13.00 |
| Stybar | 17.00 | 15.00 | 16.00 |
| Lampaert | 15.00 | 15.00 | 16.00 |
| Politt | 17.00 | 15.00 | – |
| Vanmarcke | 26.00 | 15.00 | 23.00 |
| Degenkolb | 11.00 | 15.00 | 11.00 |
| Van Aert | 17.00 | 15.00 | 16.00 |
| Stuyven | – | 20.00 | 26.00 |
| Trentin | 51.00 | 33.00 | 41.00 |
| Moscon | 67.00 | 33.00 | 51.00 |
| Altro | 4.00 | 10.00 | 5.00 |







