L’addio di Ozil alla Nazionale tedesca, la polemica divampa…

La foto insieme ad Erdogan scattata a maggio ha avviato la polemica, il pessimo Mondiale della Germania ha fatto il resto.

Non accenna a placarsi la polemica intorno all’addio di Mesut Özil alla nazionale tedesca, al punto che ora la questione ha interessato anche Erdogan e Angela Merkel. D’altra parte i tre comunicati emessi dal giocatore non erano stati teneri e frontali gli attacchi a stampa, sponsor, tifosi e persino alla sua scuola di Gelsenkirchen, che ha annullato un’iniziativa benefica alla quale doveva partecipare per paura dei commenti dei giornali. La foto di metà maggio insieme a Erdogan e relativa dedica “al mio presidente” ha acceso il vespaio, il pessimo Mondiale giocato in Russia ha fatto divampare l’incendio.

A gettare acqua sul fuoco non ha contribuito certamente il presidente del Bayern Uli Hoeness: “Sono contento che la storia sia finita, Sono anni che gioca di merda. L’ultimo contrasto lo ha vinto ai Mondiali del 2014 e ora nasconde se stesso e le sue prestazioni dietro a quella foto con Erdogan. I 35 milioni di follower che ha sui social, che nel mondo reale non esistono, fanno sembrare che giochi bene se gli riesce un passaggio in orizzontale. Lo sviluppo della Germania negli ultimi anni è una catastrofe, dobbiamo tornare a capire che il calcio è solo una questione sportiva. E sportivamente Özil negli ultimi anni in nazionale non è andato bene“.

Poi, il gran finale. “Ogni volta che abbiamo giocato contro l’Arsenal abbiamo basato il nostro gioco su di lui, sapendo che lui era il punto debole della squadra”.

D’altra parte il 28 giugno il parlamentare Jens Maier, commentando il pessimo Mondiale della Nazionale tedesca, aveva twittato un poco elegante: “Senza Özil avremmo vinto!”.

Ha provato (inutilmente) a stemperare Angela Merkel, che ha dichiarato il proprio “grande rispetto” per Özil e parlato di “un fantastico giocatore”.

Completamente diversa, ovvio, la reazione suscitata in Turchia dalla decisione di Ozil. Così il ministro dello sport turco Mehmet Kasapoglu: “Sosteniamo la posizione del nostro fratello Mesut e lo sosteniamo con tutto il cuore“. Il ministro della giustizia turca Abdulhamit Gul si è congratulato pubblicamente: “Mi congratulo con Mesut che con il ritiro dalla nazionale ha segnato il suo gol più bello e lo ha fatto contro il virus del fanatismo. Che la fortuna sia con te”.

Foto Ufficio Stampa Federcalcio tedesca