
Irving massimo in carriera ai playoff, i Cavs tornano da -16 per andare 3-1 – Le partite della Quicken Loans Arena dovevano essere le più semplici per Cleveland, due vittorie per timbrare il biglietto verso le Finals dopo avere dominato in lungo e in largo a Boston. Invece si sono trasformate nei due episodi più elettrizzanti di una serie che è quasi finita, come da pronostici, ma ha regalato emozioni inattese. La casa dei campioni nella finale di Conference è terra di rimonte. Quella furiosa e inaspettata dei Celtics in gara 3, quella travolgente dei padroni di casa in gara 4 nel momento più difficile dei playoff che vale il 112-99 e il 3-1 nella serie. Boston continua da dove aveva finito due giorni prima e aggredisce fisicamente ed emotivamente i Cavs, che quando si sentono troppo superiori hanno bisogno di una scossa per reagire. Stavolta arriva con un ingrediente inedito, i quattro falli fischiati contro LeBron James nel primo tempo. Dopo un primo periodo da 29-19 i Celtics si trovano avanti di 16 nel secondo e senza il re sembra possibile un incredibile pareggio. Ma è qui che arriva la scossa e l’elettricista è Kyrie Irving. Il play prende in mano la squadra mantenendo il divario accettabile a fine primo tempo, 57-47, e letteralmente esplodendo nel terzo quando né la difesa di Boston né una leggera distorsione alla caviglia sinistra lo possono fermare. Segna 18 punti nel primo tempo e 22 nel terzo, facendo impazzire i difensori dei Celtics e costruendo il parziale di 40-23 che rimette i Cavs in carreggiata e li fa entrare in vantaggio nell’ultimo periodo.
Con il palcoscenico allestito per il finale anche il re torna a farsi sentire. Aveva segnato 10 punti nel primo tempo, ne segna 24 nel secondo di cui 15 solo nell’ultimo periodo. Una potenza di fuoco alla quale Boston non può rispondere e il parziale dopo l’intervallo dice Irving e James a quota 60 punti realizzati, l’intera Boston a 50. L’ultimo quarto diventa una passerella nella quale i campioni chiudono con il massimo vantaggio alla sirena. Irving segna 42 punti, massimo in carriera ai playoff, con 3 rimbalzi, 4 assist e 4/7 dall’arco. James ne scolpisce 34 con 5 rimbalzi e 6 assist scuotendosi dal torpore che lo aveva inghiottito in gara 3 e che oltre ai 4 falli aveva generato anche 5 palle perse e una schiacciata sbagliata in una serata dai due volti. C’è anche una solida notte di Love, 17 punti e 17 rimbalzi con 5 assist per completare l’opera della nobiltà.
Soprattutto il surreale 59.5% dal campo dei Cavs è suddiviso nel 47% del primo tempo e nell’irripetibile 71% del secondo, quando i Celtics sono spazzati via non solo fisicamente, ma anche filosoficamente dalla prima legge della Nba, quella che vuole le stelle fare la differenza nei momenti che possono valere una stagione. Oltre al trio che segna 93 punti su 112 non ci sono altri uomini in doppia cifra, con Thompson e JR Smith a dare una mano solo in difesa e una panchina che produce appena 7 punti. Boston fa con quello che ha, un collettivo che manda quattro uomini del quintetto in doppia cifra e altri due uomini della panchina vicino, con Bradley che prova a essere terminale offensivo ma segna 19 punti con 19 tiri e 1/7 dall’arco. In area Horford combatte ma più dei suoi 16 punti e 7 rimbalzi con 7/11 al tiro verranno ricordati i suoi soli 3 rimbalzi, Olynyk spedito in quintetto risponde con 15 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, Crowder è il più costante su due lati del campo con 18 punti, 8 rimbalzi, 4 assist e 4/7 dall’arco. Manca l’apporto di Smart, 8 punti in 39 minuti con 1/9 dal campo nel ruolo che doveva essere di Thomas, Jerebko e Brown producono 18 punti in coppia ma i Celtics vengono spazzati via nel secondo tempo.
Non solo a rimbalzo, 37-29 in una partita nella quale quasi tutti i palloni che volano verso il ferro finiscono dentro, ma nell’assenza di un punto di riferimento costante. Problema che il ritorno di Thomas e il prossimo draft risolveranno. Intanto la terza finale consecutiva tra Warriors e Cavs è a una partita di distanza.
| Boston | Cleveland | 1-3 |
WESTERN CONFERENCE
| Golden State | San Antonio | 4-0 |







