X

Anche Garnett dice addio, finisce un’era nella Nba

Nba Garnett ritiro, fine di un’epoca – C’è un momento di svolta, nelle varie epoche dello sport. Un preciso periodo nel quale ti accorgi che finisce un’epoca perché siamo già dentro quella nuova e i protagonisti di quella precedente, progressivamente ma più spesso tutti insieme, decidono che quel tempo non è più il loro. La Nba sta vivendo questa transizione in maniera emblematica. Ci sono stati LeBron James e i Cleveland Cavaliers a tuffarsi nella leggenda, Kevin Garnett è andato a Golden State per alimentare la rivalità e Derrick Rose si è affacciato a New York. Tutti nomi dell’oggi e ora, tutti nomi che leggeremo anche domani. E ci sono stati ritiri che hanno chiuso il periodo di ponte tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio. Kobe Bryant su tutti. Poi Tim Duncan. Adesso Kevin Garnett. Parliamo di tre tra i migliori dieci, forse cinque, giocatori degli anni Novanta e primo decennio del Duemila. Il portone è già aperto, ma la porta su un periodo indimenticabile e nevralgico della Nba si chiude definitivamente.

Nba Garnett ritiro, la rivoluzione – Aveva tanti soprannomi Kevin Garnett. Lo chiamarono The Revolution perché fu lui, nel 1995, a trasformare la Nba in una Lega per ragazzini precoci. Per gente che smetteva di fare un percorso al college e andava tra i professionisti direttamente dal liceo. Una rivoluzione che non ha sempre migliorato il gioco, riempito di giocatori non pronti per quel livello di competizione, ma che ha dato alla Nba lo stesso Bryant. E poi The Big Ticket, perché i bigliettoni per pagarlo sono sempre stati tanti e tanti ne ha fatti acquistare ai tifosi di tutti gli States per andarlo a vedere. 21 stagioni Nba e una prima parte di carriera trascorsa ai Minnesota Timberwolves. Sconosciuti al grande pubblico, tristi in mezzo ai freddi polari del nord, messi sulla cartina geografica dalla Nba da un’ala grande con un fisico che non si era mai visto prima, difensore pazzesco, leader naturale. Vinse l’Mvp nel 2004 ai Wolves, ci giocò anche una finale di Conference.

Nba Garnett ritiro, il titolo Nba  – Ma uno del genere non poteva pensare di chiudere una carriera senza un anello. Perciò nel 2007 arriva la proposta dai Boston Celtics, franchigia leggendaria da riportare in alto. Va ai verdi insieme a Ray Allen, per formare con Paul Pierce un trio come se ne sono visti pochi nella storia della Nba. Vincono subito l’anello contro i Lakers, perdono in finale nel 2010 sempre contro Los Angeles in gara sette, restituendo al mondo il duello che aveva infiammato gli anni Ottanta e reso la Nba un fenomeno mondiale. Un formato, quello con tre superstar e tanti nomi di supporto, poi ripreso con successo dai Miami Heat di LeBron James, Wade e Bosh.

Nba Garnett ritiro, il declino – A Boston sei stagioni da protagonista, ma anche un declino inevitabile che gli toglie minuti ed esplosività in attacco. Non cattiveria agonistica e mestiere in difesa. Celebre per il trash talking con il quale annienta gli avversari anche in modo brutale, Garnett finisce per accettare la corte degli ambiziosi Brooklyn Nets, ma nella mela lui e la squadra non lasciano traccia. Quindi il ritorno a casa nel 2015, a Minneapolis, a fare da chioccia ai giovani di oggi. Wiggins, LaVine, Towns. Doveva giocare anche la stagione 2016-17, ma a quarant’anni e a quattro giorni dal training camp ha detto basta. Chiude con 17.8 punti, 10 rimbalzi e 3.7 assist in carriera, una doppia doppia di media in 21 stagioni, impressionante. Quindici volte all’All Star Game, oro a Sydney 2000 con la nazionale. E’ il giocatore che ha guadagnato di più nella Nba, oltre 326 milioni di dollari. Record di franchigia per i Wolves in punti segnati, rimbalzi, assist, stoppate, recuperi. La rivoluzione va in archivio ma i suoi frutti rimangono. Se le nuove generazioni di giocatori guadagnano cifre stratosferiche è molto merito suo. Rimane una lacrima di nostalgia per un periodo indimenticabile che verrà ricordato, quello del basket Nba che diventa un evento planetario, globale, accessibile in tempo reale.

Articoli correlati