Irving-Lebron, Cavs ancora vivi. Per Golden State torna l’incubo del 2016?

Cleveland torna a sperare sull'1-3 dopo aver giocato una gara4 perfetta, con 86 punti segnati nel solo primo tempo. La serie torna in California per gara5.

NBA Finals Irving affonda Golden State, Cleveland torna a sperare

Sembrava una serie segnata, dominata da Golden State, a un passo dall’epilogo per completare il playoff senza macchia dei Warriors e invece nella notte della Quicken Loans Arena è successo di tutto. Cleveland segna 49 punti in un quarto, 86 in 24 minuti, abbatte una serie di record delle Finals, asfalta Golden State (137-116) e torna in pista.

Perché ora si torna in California sul 3-1 per i gialloblu, la stessa identica situazione dello scorso anno. Ecco perché Steve Kerr farebbe bene a chiuderla subito, per evitare che l’incubo del 2016 si materializzi nella testa dei suoi giocatori.

Al cospetto della squadra perfetta, serviva la partita perfetta e partita perfetta è stata: quasi decisa già all’intervallo lungo ma piena zeppa di episodi interessanti, che faranno discutere. Il confronto faccia a faccia Durant-Lebron, il pugno di Pachulia nelle zone basse di Shumpert, Draymond Green che deraglia nuovamente e fa arrabbiare la sua panchina, l’alley-oop fatto in casa da LBJ, che schiaccia dopo essersi aiutato col tabellone. Di tutto e di più, forse perché per tornare a ragionare sull’esito di una serie era necessaria una partita fuori dall’ordinario.

Al punto che i tifosi di Cleveland a fine partita hanno cantato “Cavs in seven”.

Gli Warriors hanno provato ad opporre resistenza ma tutto è stato inutile di fronte al pirotecnico attacco dei campioni del mondo, per una volta realmente irresistibili: 13/22 dall’arco nel primo tempo, 24/45 alla fine, 137 punti a referto, con la tripla doppia di LeBron James (31 punti, 10 rimbalzi, 11 assist) e il quarantello facile assicurato da Irving (15/27 dal campo, una macchina da canestri impressionante).

In doppia cifra anche Love (23) e JR Smith (15 punti, la somma di 5 triple).

Per Golden State 35 punti sono arrivati da Kevin Durant (9/22 dal campo, 15/16 ai liberi), 16 punti e 14 rimbalzi da Green, 14 da Curry, 13 da Thompson e 10 da Livingston. “Loro sono una grande squadra – ha commentato a fine partita coach Lue – ma stasera abbiamo dimostrato che lo siamo anche noi”.

E se i suoi continuano a giocare questo tipo di pallacanestro, nulla è impossibile. Neanche diventare la prima squadra in grado di resuscitare in una Finale dallo 0-3. Si torna a Oakland, con qualche in dubbio per Golden State.