
NBA Anthony Oklahoma City nel destino, New York riparte da zero.
Incredibile ma vero, il mercato NBA non finisce mai di stupire: prima l’arrivo di Chris Paul a Houston, poi il clamoroso scambio Kyrie Irving-Isaiah Thomas, due giorni fai la scelta di Carmelo Anthony di approdare a Oklahoma City, dove troverà l’MVP Russell Westbrook e un altro fuoriclasse come Paul George. Con questa addizione i Thunder si candidano a prima alternativa ai Golden State Warriors nella Western Conference.
Dopo aver perso la sua stella New York è necessariamente destinata a ripartire da zero, con un ciclo a lunga scadenza. Al posto di Anthony i Knicks hanno avuto in cambio il lungo turco Enes Kanter, l’ala tiratrice Doug McDermott e una seconda scelta futura. Melo era arrivato all’ombra dell’Empire State Building sei anni fa, nell’ambito della trade che portò Danilo Gallinari ai Denver Nuggets.
D’altra parte il contributo di Anthony negli ultimi anni era diventato troppo altalenante, non a caso i Knicks hanno fallito la qualificazione ai playoff nelle ultime quattro stagioni. Melo aveva dato la propria disponibilità per un trasferimento a Cleveland e Portland, oltre a Oklahoma City.
Pare che nella scelta di Anthony abbiano inciso e non poco le parole di George e Westbrook. Melo è atteso martedì a Oklahoma City per l’inizio del training camp: col suo arrivo i Thunder supereranno di oltre 12 milioni la soglia della luxury tax e saranno costretti a pagare 27.8 milioni di penale. Un bel rilancio per OKC a un anno dalla dolorosa perdita di Kevin Durant.
Senza Melo, New York diventerà sempre di più la squadra del fenomeno lettone Kristaps Porzingis, di Tim Hardaway jr. e in prospettiva anche del francese Frank Ntilikina, playmaker francese scelto all’ultimo Draft. I Knicks saranno comunque costretti a ripartire da zero ma probabilmente con un progetto tecnico più credibile di quello che vedeva al centro Carmelo Anthony, da tempo separato in casa. Per i Thunder nulla è precluso, neanche il sogno di vincere l’Anello.
Ma certamente il derby con i Brooklyn Nets non si annuncia esattamente come la partita più attesa della stagione.




