
Non la mollezza montelliana, non la palese sudditanza fisica con la quale il Milan iniziò la passata stagione salvo poi ritrovar forza e vigore sotto il pungolo di un antico guerriero come Gattuso. E’ stata ancora una volta la testa a tradire i rossoneri. Quella incapace di gestire l’evolversi continuo dei momenti della partita.
Bonaventura, il migliore dei suoi, ha saputo trasformare in oro il primo tiro in porta della stagione del Milan. Intelligentemente servito da Borini, l’ha messa dentro da campione. Un inizio favorevole sul quale la squadra di Gattuso sembrava aver costruito qualcosa di importante, ma solo in apparenza.
Si è parlato, nel post-gara, di un Milan perfetto per cinquanta minuti ma non è così. Il risultato non ha mai rispecchiato l’andamento del gioco. Il gol di Calabria raddoppiava la supremazia rossonera solo sul tabellone, non certo sul campo. (si apre in una nuova finesel gioco.
Non sfruttare certi regali della sorte è un brutto segnale, quello che deve far preoccupare i tifosi. Il primo gol di Zielinski è stato favorito da un errore (palla persa da un pessimo Biglia) ma sono cose che capitano. Poi la luce si è spenta ed è stata solo questione di tempo.
Perdere a Napoli 3-2 ci sta, non sfruttare certi regali no.
Mi attendevo un Milan migliore, e come me molti altri. So per certo che quel 6.00 offerto dai bookmaker ha tentato molti. Circola l’idea che il Napoli di Sarri, senza chi lo ha creato, sia destinato al declino. E’ presto per dare giudizi anche se i primi risultati sembrano suggerire tutt’altro.
E’ presto anche per giudicare il Milan, anche perché certe valutazioni non possono prescindere dal confronto con le rivali. Male al debutto anche i cugini, anzi, peggio, non sfortunata, anche se vittoriosa, la Roma contro il Toro. Della Juve è inutile parlare mentre la Lazio per il momento sembra lontana da quella dello scorso anno.
I difetti della squadra di Gattuso sono noti: manca qualità a centrocampo e Bakayoko era e resta un mediano. Giocherà sicuramente meglio di ieri ma non sarà lui a risolvere i problemi. Manca anche un vice Highuain che possa almeno lontanamente essere all’altezza.
Tuttavia, pur con questi limiti, si può combinare qualcosa di buono. Magari non vincere il campionato, ma ottenere un buon piazzamento si. A patto che le qualità della rosa vengano sfruttate bene e che la testa sia solida almeno quanto le gambe.









