
MotoGp Olanda 2023 – La MotoGp in Olanda in uno dei teatri storici delle due ruote, ad Assen, l’università delle moto in un campionato sempre più dominato dalle Ducati e con Martin capace di battere in volata Bagnaia al Sachsenring che si candida al ruolo di sfidante del campione del mondo per il titolo. Vediamo quote e piloti favoriti.
Il tracciato
Un circuito storico, amato dai piloti, veloce, tecnico e completo. Ad Assen si corre dal 1949 ed è l’unico che non è mai mancato nel mondiale. Situato circa a 200 km da Amsterdam, come molti tracciati dell’Europa centrale nacque nel 1925 come un anello di 28 km e fu ridotto nel tempo fino a raggiungere gli attuali 4542 metri. L’ultima modifica nel 2006 ha modificato la parte centrale rallentandola, scelta che non è piaciuta a molti piloti. Ad Assen si va veloce nonostante l’assenza di grandi rettilinei, il che potrebbe essere un problema per la Ducati, ma presenta molte curve veloci che ne rendono difficile l’interpretazione anche a causa delle condizioni meteo spesso mutevoli. Il TT Circuit presenta 21 curve con una prima parte molto guidata che tende a piegare verso destra prima di un tornante che porta nella parte più veloce, quella centrale. L’ultimo tratto è caratterizzato da una piega a 90 gradi a sinistra che introduce due curve in successione a destra prima di tornare verso la corsia dei box e all’ultima chicane che introduce il rettilineo di partenza.
Albo d’oro
Dal 1949 si è sempre corso ad Assen e le difficoltà e le incognite della gara olandese si riflettono anche nell’albo d’oro dei vincitori. Dal 2010 ce ne sono stati nove diversi ed è uno dei pochi circuiti sui quali i piloti spagnoli non hanno imposto il loro dominio. Gli iberici dal 2003 al 2019 hanno vinto cinque edizioni, nel 2003 con Gibernau, nel 2010 con Lorenzo, nel 2014 e 2018 con Marquez e nel 2019 con Vinales. Dal 2010 sul gradino più alto del podio sono saliti tre volte Rossi, nel 2013, nel 2015 e nel 2017, una volta Casey Stoner nel 2012 ma anche outsider assoluti come Ben Spies nel 2011 e Jack Miller nel 2016 in una gara ricca di cadute che si è trasformata in una lotteria che ha eliminato Petrucci, Dovizioso e Rossi. Nel 2020 la gara non si è disputata e nel 2021 successo di Quartararo con la Yamaha per la prima vittoria assoluta di un francese su questo tracciato in MotoGp, nel 2022 successo di Bagnaia con la Ducati che su questo tracciato aveva vinto soltanto con Stoner nel 2008.
I protagonisti
Lo aveva detto Marquez in un turbolento fine settimana in Germania che avrebbe dovuto rallentare prima di farsi male con una Honda ingestibile nella guida e lo spagnolo su un tracciato sul quale ha spesso dominato ha dovuto guardare da spettatore con una frattura al pollice dopo che anche Rins era stato costretto a rinunciare all’appuntamento tedesco. Il problema, per gli antagonisti della Ducati, è che anche la Yamaha non fa passi avanti, Morbidelli dodicesimo e Quartararo tredicesimo, l’Aprilia non ha confermato i progressi della scorsa stagione con Espargaro sedicesimo e Vinales neanche al traguardo, la Ktm va a intermittenza e il risultato è stato che al Sachsenring c’erano cinque rossi nelle prime cinque posizioni e sei piloti nei primi sette della classifica con la moto di Borgo Panigale. A questo punto, con un dominio tecnico che non sarà in discussione per il resto della stagione, il mondiale diventa un derby e se perde quota la candidatura di Bezzecchi che comunque in rimonta ha chiuso quarto, diventa Martin il principale antagonista di Bagnaia per il titolo con lo spagnolo della Pramac che ha battuto il campione del mondo sia nella sprint che in gara e il divario la domenica, 64 millesimi, racconta l’equilibrio di un fine settimana nel quale l’italiano ha evitato errori mantenendo sedici punti di vantaggio in classifica. Con il leader a 160, Bezzecchi a 126 e Zarco a 109, con Binder a 96 primo degli altri e con Bastianini che ha bisogno di tempo per recuperare dall’infortunio della prima gara, il tema delle prossime gara sarà la sfida di Martin al team ufficiale anche per costringere i vertici della Ducati a farsi venire il dubbio che sia stato un errore non affidare a lui l’altra moto nel 2022. Ad Assen la Ducati ha vinto lo scorso anno ma solo due volte negli ultimi quindici anni e il duello visto in Germania potrebbe riproporsi, ma se volete spendere un gettone a sorpresa potreste andare su Marini ancora alla ricerca del primo successo in MotoGp o su Zarco e Miller che potrebbero approfittare della lotta iridata per una vittoria alternativa che nelle prossime gare potrebbe diventare una possibilità concreta.
Quote MotoGp Olanda 2023
Le quote sono relative alle 14:45 del 22.6.2023. Potrebbero subire variazioni, controllare sempre il book di riferimento.
| Snai | Lottomatica | |
| Bagnaia | 1.75 | 1.85 |
| Bezzecchi | 5.50 | 6.00 |
| Martin | 5.50 | 4.00 |
| A. Espargaro | 15.00 | 16.00 |
| Zarco | 15.00 | 11.00 |
| Marini | 15.00 | 13.00 |
| Binder | 15.00 | 11.00 |
| Vinales | 15.00 | 21.00 |
| M. Marquez | 15.00 | 11.00 |
| Quartararo | 25.00 | 31.00 |
| A. Marquez | 25.00 | 26.00 |
| Miller | 25.00 | 16.00 |




