MotoGp Assen 2018 – La MotoGp in Olanda in uno dei teatri storici delle due ruote, ad Assen, l’università della moto. Vediamo quote e piloti favoriti per la gara di domenica.
Il tracciato
Un circuito storico, amato dai piloti, veloce, tecnico e completo. Ad Assen si corre dal 1949 ed è l’unico che non è mai mancato nel mondiale. Situato circa a 200 km da Amsterdam, come molti tracciati dell’Europa centrale nacque nel 1925 come un anello di 28 km e fu ridotto nel tempo fino a raggiungere gli attuali 4542 metri. L’ultima modifica nel 2006 ha modificato la parte centrale rallentandola, scelta che non è piaciuta a molti piloti. Ad Assen si va veloce nonostante l’assenza di grandi rettilinei, il che potrebbe essere un problema per la Ducati, ma presenta molte curve veloci che ne rendono difficile l’interpretazione anche a causa delle condizioni meteo spesso mutevoli. Il TT Circuit presenta 21 curve con una prima parte molto guidata che tende a piegare verso destra prima di un tornante che porta nella parte più veloce, quella centrale. L’ultimo tratto è caratterizzato da una piega a 90 gradi a sinistra che introduce due curve in successione a destra prima di tornare verso la corsia dei box e all’ultima chicane che introduce il rettilineo di partenza.
Albo d’oro
Come detto dal 1949 si è sempre corso ad Assen e le difficoltà e le incognite della gara olandese si riflettono anche nell’albo d’oro dei vincitori. Dal 2010 ce ne sono stati sei diversi ed è uno dei pochi circuiti sui quali i piloti spagnoli non hanno imposto il loro dominio. Gli iberici dal 2003 al 2017 hanno vinto solo tre edizioni, nel 2003 con Gibernau, nel 2010 con Lorenzo e nel 2014 con Marquez. Entrambi ad Assen hanno vinto soltanto una volta in MotoGp ed entrambi vantano due vittorie nella categoria inferiore, Lorenzo in 250 nel 2006 e 2007 e Marquez in Moto2 nel 2011 e 2012 oltre al successo in 125 nel 2010. Anche Vinales ha due successi in 125 e Moto3 nel 2011 e 2012. Dal 2010 sul gradino più alto del podio sono saliti tre volte Rossi, nel 2013, nel 2015 e nel 2017, una volta Casey Stoner nel 2012 ma anche outsider assoluti come Ben Spies nel 2011 e Jack Miller nel 2016 in una gara ricca di cadute che si è trasformata in una lotteria che ha eliminato Petrucci, Dovizioso e Rossi.
Il Dottore vanta sette vittorie nella classe regina, due consecutive nel 2004 e 2005, una in 250 nel 1998 e una in 125 nel 1997. Nell’albo d’oro di famiglia c’è anche una vittoria del papà Graziano in 250 nel 1979.
Protagonisti
A Barcellona seconda vittoria consecutiva per Jorge Lorenzo, che ha decodificato la Ducati proprio nel momento in cui le ha dato l’addio. Sarà questione dell’anno prossimo verificare come la Honda si adatterà alle mani dello spagnolo nello stesso box di Marquez, ma è un dato di fatto che la seconda parte di stagione sembra avere trovato un protagonista che si è ritrovato definitivamente. Anche lo stesso Lorenzo ha detto che è molto difficile puntare al titolo a causa dei punti persi nelle prime gare e Marquez continua a comandare con un certo margine. Questo dice la classifica prima di Assen:
| Pilota | Punti |
| Marquez | 115 |
| Rossi | 88 |
| Vinales | 77 |
| Zarco | 73 |
| Petrucci | 71 |
| Crutchlow | 69 |
| Lorenzo-Iannone-Dovizioso | 66 |
Significa che il primo inseguitore dello spagnolo è Valentino Rossi su una Yamaha che anche a Barcellona ha dimostrato di non avere potenza, grip e gestione delle gomme per stare con Honda e Ducati. Discorso amplificato per Vinales. E significa anche che in Ducati si mordono le mani perché hanno una moto con le carte in regola per il mondiale ma le occasioni perse nella prima parte di stagione sono state troppe, e tra queste rientra anche la seconda caduta stagionale di Dovizioso che probabilmente arrotola definitivamente le sue speranze iridate per il 2018 e forse anche la propria percezione di pilota di primissima fascia. In Olanda si arriva con una situazione più consolidata e le ultime cinque gare sono state vinte da due soli piloti, Marquez e Lorenzo. Sembra esserci meno spazio in questa fase per gli spunti di piloti non ufficiali come Zarco, Crutchlow e Petrucci e anche Iannone, positivo con la Suzuki, ha già in testa l’esodo in Aprilia della prossima stagione. Per cambiare lo scenario della classifica deve succedere qualcosa di inaspettato e come al solito dipende solo dal campione del mondo.
MotoGp Olanda 2018 quote
Le quote sono relative alle 10:45 del 28.6.2018 e potrebbero essere soggette a variazione. Verificare sempre il book di riferimento.
Gara
| Bet365 | Eurobet | |
| Marquez | 2.75 | 2.75 |
| Lorenzo | 3.75 | 5.50 |
| Dovizioso | 5.50 | 5.50 |
| Rossi | 5.00 | 5.50 |
| Vinales | 9.00 | 13.00 |
| Petrucci | 17.00 | 16.00 |
Mondiale piloti
| Bet365 | Eurobet | |
| Marquez | 1.18 | 1.20 |
| Lorenzo | 7.00 | 8.00 |
| Dovizioso | 9.00 | 8.00 |
| Rossi | 10.00 | 6.00 |