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Milan bocciato dalla Uefa. Fassone: “A gennaio niente mercato”

Milan bocciato dalla Uefa. Fassone: “A gennaio niente mercato”

La notizia era nell’aria dalla scorsa settimana e ieri è arrivata l’ufficialità. La Uefa ha respinto la richiesta presentata dal Milan per quanto riguarda il “voluntary agreement” previsto dal regolamento del Financial Fair Play. Ora i rossoneri dovranno trovare un’altra strategia finanziaria per far quadrare i conti:La Camera Investigativa dell’indipendente Organo di Controllo Finanziario dei Club Uefa ha analizzato la richiesta presentata dal Milan per quanto riguarda il voluntary agreement previsto dal regolamento del Financial Fair Play (FFP). Dopo un attento esame di tutta la documentazione presentata e delle spiegazioni fornite, la Camera ha deciso di non concludere il voluntary agreement col Milan. In particolare, la Camera ha considerato che, a oggi, ci sono ancora delle incertezze per quanto riguarda il rifinanziamento del debito che deve essere rimborsato a ottobre 2018 e le garanzie finanziarie fornite dai maggiori azionisti. Il Milan continuerà ad essere soggetto all’attuale monitoraggio e la situazione verrà valutata di nuovo nei primi mesi del 2018“.

Giorni difficili, questi per il Milan: l’Inter prima in classifica, un campionato fin qui molto deludente, il caso Donnarumma, la figuraccia di Benevento e ora anche la Uefa che mostra ufficialmente scetticismo nei confronti del club rossonero, che la scorsa estate aveva avviato una sorta di rivoluzione, in campo e fuori.

L’A.D. del Milan Fassone ha parlato delle conseguenze relative alla nota della Uefa: “Una decisione attesa, la Uefa ci aveva chiesto di completare il rifinanziamento del debito con Elliott e di fornirci garanzie bancarie o depositi in denaro di una dimensione impossibile non solo per noi ma per qualsiasi altro club in situazioni simili alla nostra. Nonostante avessimo provato a spiegare alla Commissione che non era possibile fornire questo tipo di garanzie e che le garanzie che avevamo fornito erano sufficienti, alla fine la decisione è stata negativa. Abbiamo esposto alla Commissione tanti piani, dai più ottimistici ai più negativi, se volevano una garanzia bancaria bastava dirlo prima e ci saremmo risparmiati tutta questa attesa. Il “voluntary” così costruito non viene incontro ai club che cambiano proprietà e fanno investimenti importanti, con queste modalità si rende impossibile. Avremmo potuto raggiungerlo solo se non avessimo fatto mercato quest’estate, e quindi non avessimo cercato di ritornare a livelli importanti in breve termine. Si va verso il “Settlement Agreement”, alcuni club italiani l’hanno già sottoscritto in passato: il Milan ha commesso delle violazioni al Financial Fair Play negli anni precedenti, la Uefa dovrebbe applicare delle sanzioni in linea con quelle già applicate in passato, delle restrizioni sportive sulla lista dei giocatori nelle competizioni europee e forse anche delle limitazioni, dei tetti, sui salari. Sul mercato cambierà qualcosa? No, ho confermato ai ragazzi a Milanello che c’è fiducia e stima sul loro impegno, la proprietà è vicina e a gennaio non andremo a comprare nessuno per correggere errori o per fare operazioni in uscita: non c’è nessuna necessità di cassa, staremo alla finestra, se dovesse esserci un’opportunità saremo pronti a coglierla”.

Fassone ha speso qualche parola anche sul caso Donnarumma: “Mi è sembrato sereno rispetto a mercoledì. Questi episodi sono un problema per tutto il club. Mi hanno fatto molto piacere le sue parole, spero che piano piano si torni alla normalità. Per la società Gigio è un patrimonio umano, tecnico ed economico, se un giorno vorrà andare via saremo aperti a valutare qualunque offerta, basta che nessuno pensi di usare strane tecniche o metodologie per cederlo a un prezzo inferiore al suo valore di mercato. Io e Mirabelli contro? Giochino già visto senza alcun fondamento, il Milan è uno, un gruppo unito, chiunque tocca il Milan tocca me e tocca tutti. Abbiamo differenze di linguaggio, io, Mirabelli, Gattuso, ma l’obiettivo è uno solo: riportare il Milan in alto”.

A Milanello, insomma, non ci si annoia mai…

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