LeBron James contro Adam Silver, il riposo delle stelle diventa un problema spinoso

Il commissioner Adam Silver ha comunicato ai proprietari delle franchigie che quello di tenere a riposo le stelle è un problema significativo. E potrebbe diventarlo sempre di più

LeBron James vs Adam Silver, il problema del riposo delle stelle – La Nba, intesa come una delle più grandi fonti di business della società occidentale, non apprezza particolarmente quando un evento che si potrebbe evitare fa fare una brutta figura al prodotto che vende in tutto il mondo. Ma nelle ultime settimane è successo due volte in diretta nazionale. Prima quando i Warriors, nella sfida potenzialmente decisiva per il possesso della Western Conference contro gli Spurs, hanno tenuto in panchina tutte le stelle con Popovich che faceva la stessa cosa. Poi la settimana scorsa quando Tyronn Lue ha tenuto in borghese James, Irving e Love nella sfida persa malamente a casa dei Clippers. E Adam Silver, il commissioner, ha tuonato: ‘Il fatto di tenere le stelle a riposo sta diventando un problema’.

LeBron James vs Adam Silver, la risposta del re – La Lega dalla prossima stagione diminuirà le partite di preseason e allungherà la regular season di una settimana per abbassare il numero di volte in cui le squadre saranno coinvolte nei back-to-back e le circostanze in cui sono costrette a giocare quattro partite in cinque giorni. Ma Silver ha anche intimato alle franchigie che deve esserci una comunicazione anticipata delle circostanze in cui una squadra decida volontariamente di non schierare i propri migliori giocatori. Interpellato al proposito pochi giorni dopo la disfatta di Los Angeles, LBJ non le ha mandate a dire. ‘Mi piace il lavoro che Silver sta facendo per la Nba, ma non capisco perché diventa un problema appena salto un paio di partite. Popovich a San Antonio lo fa da più di dieci anni ed è la cosa più saggia della sua carriera, ogni tanto fa riposare i suoi giocatori e ha vinto cinque titoli in questa maniera. Se lo fa lui, con la sua autorità, niente da dire. Se lo fa il nostro allenatore non ha ancora la statura di Popovich e se mi fa riposare viene massacrato. Perciò devo vincere per aiutare il mio allenatore ad avere una buona ragione per farmi riposare‘.

LeBron James vs Adam Silver, situazione spinosa – Nella comunicazione inviata ai 30 proprietari delle franchigie, quello del riposo delle stelle è stato definito ‘un problema significativo per la Lega’. Non è solo un discorso di diretta televisiva, che pure ha il suo peso visto che il nuovo salary cap Nba si regge sull’accordo economicamente astronomico dei nuovi diritti televisivi. C’è anche che quando una squadra di una Conference va in trasferta contro una squadra dell’altra Conference, il che succede solo una volta nella regular season da 82 partite, ci sono circa 20.000 persone che pagano un biglietto non proprio economico per non vedere i migliori giocatori scendere in campo. Per esempio, in questa stagione i Cavs sono 0 vinte e 6 perse quando James, che ha il minutaggio medio più alto della Nba, è stato tenuto a riposo. Ma Cleveland, come i Warriors, come gli Spurs, è una squadra che a giugno potrebbe lottare per il titolo. E se è vero che i medici delle squadre avvertono che sfinire i giocatori nei back-to-back aumenta dal 15 al 30% le probabilità di un infortunio serio, non vuoi che le tue stelle si facciano male rischiando di mandare per aria l’intera stagione per una partita. Diversa potrebbe essere la posizione dei proprietari che ricevono critiche da parte dei tifosi che pagano per non vedere in campo i giocatori migliori. E messe alle strette, le franchigie più competitive potrebbero giustificare il riposo delle stelle con infortuni che non possono essere verificati. Come quando a scuola sul libretto delle giustificazioni si scriveva genericamente ‘motivi familiari’. Per ora sono solo schermaglie, ma potrebbe essere il problema più spinoso che la Nba si troverà a gestire da qui alla prossima stagione.