“Il calcio? Si gioca in 11 contro 11 e alla fine vince sempre la Juve”. cit.

L'errore di Schick condanna i giallorossi alla sconfitta all'Allianz Stadium dopo una partita sofferta ma che poteva essere rimessa in piedi negli ultimi minuti.

Volendo parafrasare Gary Lineker, stamattina mi sono svegliato pensando che… ”Il calcio è un gioco che si gioca in 11 contro 11 e alla fine vince sempre la Juventus”.

Ero ancora abbastanza scosso per quanto visto all’Allianz Stadium ieri sera, poi Marco Bonfiglio mi ha mandato un messaggio che ha sintetizzato in modo feroce l’ennesima delusione al cospetto della Juventus. “Il romanismo spiegato in 90 minuti: gol del tuo ex difensore, miracoli del tuo ex portiere, in chiusura stronzata galattica dell’attaccante che loro non hanno voluto e che tu hai pagato 42 milioni”.

Che poi se Schick avesse spiazzato Szszecny, nessuno mi toglie dalla testa che il 2-1 l’avrebbe piazzato su punizione Pjanic al minuto 95. Complicato ipotizzare una regia più bastarda, un epilogo più amaro. Ci aiuta l’abitudine, quel senso di già visto e già sofferto che ti aiuta a cicatrizzare ferite come queste in tempi abbastanza rapidi.

Anche se stamattina ho rivisto quell’azione su YouTube una quindicina di volte, certo che almeno in una Schick avrebbe saltato il portiere e appoggiato in rete di testa, dopo essersi sdraiato. E invece… Il campionato della Roma continua a essere segnato dai pali colpiti (siamo a quota 17…) e dalle parate di piede dei portieri avversari, quasi fosse proibito prenderla con le mani, contro i giallorossi.

Poi certo l’analisi dei 90 minuti dell’Allianz Stadium è infinitamente più complessa e merita un approfondimento. Giallorossi intimoriti per 70 minuti, un gol preso per l’ennesima disattenzione su calcio piazzato, il rischio di essere travolti se non fosse stato per la superficialità di Higuain e il talento di Alisson. Juve a un passo dal raddoppio in diverse occasioni ma poi spaventata a più riprese da una Roma che col 4-2-4 ha rimosso timidezze e indecisioni, anche prima dell’imperdonabile errore di Schick.

Da settimane (Chievo, Torino in Coppa Italia) la Roma costruisce occasioni da gol e puntualmente le spreca, il copione si è ripetuto in casa della Juventus, dove non puoi pensare di salvarti se sotto porta non sei chirurgico. Errori di scelta (Florenzi spara in curva con El Shaarawy solo nel cuore dell’area di rigore), errori di misura (Florenzi si invola sulla destra e Nainggolan lo serve sbagliando completamente la misura). Errori, insomma. Che la Juventus non perdona, soprattutto ora che ha trovato un assetto straordinariamente efficace.

In quattro giorni i giallorossi hanno salutato la Coppa Italia e sono usciti discretamente ridimensionati dalla sfida con la Juventus, terzo scontro diretto perso su tre dopo quelli con Napoli e Inter. Fino allo schiaffo di De Rossi a Lapadula, la stagione della Roma era praticamente perfetta…

Ma ora mi sa che torno a vedere il retro-passaggio scellerato di Benatia, magari Schick la mette sotto l’incrocio dei pali e devo riscrivere questo pezzo…

Archivio Giancarlo Migliola