
Juventus più forte della scorsa stagione? – La domanda, dopo gli stenti in Champions League contro il Lione e un primo posto nel girone che si allontana, è più legittima di quanto si possa pensare. Ed è stata alimentata in settimana quando le parole di Gigi Buffon sugli avversari che in Italia si scansano hanno scatenato un polverone. La Juve è davvero più forte della scorsa stagione, dopo un mercato estivo che ha fatto sognare i suoi tifosi e imbufalire tutti gli altri? Proviamo a rispondere per divertimento, con la consapevolezza che le somme non possono essere tirate prima di marzo.
Juventus più forte della scorsa stagione? Perché sì – Basta stare ai nomi e poi ai numeri. Se vinci cinque campionati consecutivi e aggiungi il capocannoniere di tutti i tempi della serie A, Higuain, un regista illuminante come Pjanic, un esperto plurititolato come Dani Alves, una roccia difensiva come Benatia e un talento come Pjaca, non puoi essere considerato meno forte, o forte uguale, neppure se hai perso Pogba. La Juve doveva puntellare la fase difensiva e lo ha fatto. Voleva aggiungere risorse a centrocampo e lo ha fatto. Voleva un attaccante di riferimento e lo ha avuto. Poi, altro lato della strategia, voleva contestualmente indebolire le sue due avversarie più agguerrite, Napoli e Roma, e ha tolto loro il pezzo migliore e uno dei pezzi pregiati. Pur ricostruendo una struttura più complessa di quanto sembrasse, doveva evitare la partenza a rilento della scorsa stagione e il campionato dice che l’ha fatto: 30 punti, dodici in più dello scorso anno di questi tempi, 10 vittorie, 25 gol fatti col terzo migliore attacco, 9 subiti che è migliore difesa. Primo posto solitario in campionato. Higuain è una garanzia, Pjanic sta dando segnali incoraggianti e ha risolto la partita con il Chievo. E in Champions è comunque ancora padrona del proprio destino se vince a Siviglia. Si può essere scontenti?
Anche perché c’è stato un salto di qualità nella strategia di Marotta e Paratici. Fino allo scorso anno la Juve prendeva le occasioni dove c’erano: Pirlo e Pogba a parametro zero, ma anche Vucinic, Llorente, Tevez arrivati negli anni per un tozzo di pane. Spendeva, ma non spandeva, con oculatezza. Adesso che è stabilimente in Champions, che il fatturato aumenta, aumenta anche il potere di acquisto. La Juve è diventata prepotente sul mercato almeno quanto lo è sul campo. Non aspetta che esistano le condizioni per prendere un giocatore, se lo vuole lo prende e non importa se deve versare assegni sostanziosi. E’ un trend nuovo, ma continuerà nei prossimi anni. E se la campagna acquisti estiva non si dimostrerà impeccabile, o vincente, ci saranno tempi e risorse per rimediare.
Juventus più forte della scorsa stagione? Perché no – Per gli stessi motivi, ma visti al contrario. Quando hai una disponibilità economica quasi smisurata, e illimitata rispetto alle tue avversarie domestiche, puoi scegliere molti modi di spendere i tuoi soldi. E diventa difficile stabilire quale sia il migliore. Marotta e Agnelli hanno scelto di pescare nel nostro campionato. Però uno si domanda: se togli Higuain e Pjanic a Napoli e Roma, e concordiamo che si tratta di due talenti, hai preso il meglio in assoluto o ti sei accontentato? 90 milioni per un quasi trentenne che segna ma ha dimostrato in carriera di sbagliare spesso le partite decisive, soprattutto in nazionale. Cioè quelle in Champions che la Juve proprio non deve sbagliare. E oltre 30 per un centrocampista che è sì illuminante, ma molto spesso non è illuminato e infatti anche a Roma gli contestavano scarsa continuità e una struttura atletica incapace di reggere gli sforzi fisici per tutta la stagione. Si potrebbe dire che sono stati tolti i pezzi migliori a due squadre che insieme, nelle ultime tre stagioni, hanno accumulato più di 100 punti di distacco dalla Juve. E che Dani Alves ha la pancia piena dopo i successi di Barcellona, e infatti non sta entusiasmando.
In più, uno dei migliori centrocampi d’Europa è stato smantellato: Pogba, Vidal, Pirlo via. Di Berlino 2015 è rimasto solo Marchisio. Allegri vuole un regista da due anni e Marotta non gliel’ha mai dato. Ha provato disperatamente con Pjanic (cui ha cambiato quattro volte ruolo e ancora non ha trovato ola sua dimensione tattica) e Hernanes, ma sempre di un ibrido si tratta. L’attacco, in profondità, si è indebolito. Non ci sono più Morata e Zaza, uomini preziosi anche uscendo dalla panchina. Se uno dei quattro si fa male, e Dybala e Pjaca se lo sono fatto, si vede Mandzukic che a Verona a fine partita crolla a terra stravolto dopo avere segnato il gol della vittoria. C’è una difesa titolare fortissima, ma con un anno in più sulle spalle. Qualche errore in più sulle palle ferme, fisiologico, e infortuni che aumentano, fisiologici altrettanto. Sono già finiti in fisioterapia Chiellini, Bonucci, adesso Barzagli per due mesi. Forse la Juve è più forte, ma sicuramente è meno completa anche sul piano tattico. E i risultati si vedono in Champions, dove c’è più competizione e più qualità. Il rischio di arrivare seconda nel girone è concreto, sarebbe un fallimento. Perché la Juve non aveva bisogno di spendere quasi 150 milioni sul mercato per rimanere la più forte soltanto in Italia. La svolta lo scorso anno arrivò tra novembre, dicembre e gennaio. Ancora un paio di mese per avere risposte non definitive, ma più complete.







