
L’attesa per Inter-Verona è stata quasi pari a quella che in genere si riserva a una grande classica. C’era la voglia, da parte di tutti, di mettere in chiaro che la squadra di Spalletti si è finalmente ritrovata ed ora è pronta a giocarsi tutto fino alla fine. 60.320 spettatori a San Siro alla viglia di Pasqua sono davvero tanti per un popolo, quello milanese, da sempre affamato di weekend lunghi.
Ragionare per immagini, per simboli capaci di comunicare emozioni senza troppi sottotitoli. Ci hanno sempre detto che è così che si arriva dritti nella testa delle persone.
Sono bastati appena 35” a Icardi per segnare il gol più rapido della stagione nerazzurra. Non molti di più di quelli necessari a Vecino per sparare in fallo laterale il calcio d’inizio di Inter-Benevento.
In fondo è sempre un pallone.
Ma, nel calcio, fa una bella differenza se, accompagnato da gemiti di disperazione, rotola mestamente oltre un’anonima linea laterale, oppure se varca quella di porta, aprendo la strada verso una facile vittoria.
Spalletti ha trovato i suoi nuovi pretoriani, mettendo da parte i due ex viola, protagonisti nella prima parte di stagione.
Ma continuiamo con i simboli.
Uno di sventura, per il povero Borja, che non solo ha perso il posto da titolare ma si è anche visto respingere un tiro dall’improvvisato portiere Romulo, suo ex compagno proprio alla Fiorentina.
E uno che invece ci permette di capire che il vento dell’entusiasmo è tornato a soffiare poderoso tra gli anelli del Meazza. Gli applausi scroscianti di tutto lo stadio a sottolineare un rientro difensivo.
Un bel momento per Antonio Candreva, spesso ingiustamente contestato, quasi mai amato, pochissimo applaudito nonostante la continua dedizione alla causa. Oggi tra i migliori in campo, non solo per commentatori e opinionisti.
Chissà se quei due del secondo arancio dal bercio facile erano tra i plaudenti. Se fosse così, aspettiamoci di tutto.
E ora, il Milan.
TABELLINO: INTER-HELLAS VERONA 3-0 (2-0)
Marcatori: 1′ e 49′ Icardi, 13′ Perisic
INTER: 1 Handanovic; 7 Cancelo, 37 Skriniar, 25 Miranda, 33 D’Ambrosio (dal 59′ 21 Santon); 77 Brozovic, 5 Gagliardini; 87 Candreva, 8 Rafinha (dal 75′ 20 B. Valero), 44 Perisic; 9 Icardi (dal 64′ 23 Eder).
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Lisandro, 11 Vecino, 17 Karamoh, 29 Dalbert, 99 Pinamonti.
Allenatore: Luciano Spalletti
HELLAS VERONA: 1 Nicolas; 28 Ferrari (dal 57′ 22 Bianchetti), 12 Caracciolo, 26 Vukovic, 93 Fares; 2 Romulo, 23 Calvano, 16 Aarons (dal 64′ 7 Verde), 69 Souprayen; 77 Buchel, 70 Petkovic (dal 79′ 10 Cerci).
A disposizione: 17 Silvestri, 40 Coppola, 8 Fossati, 14 Zuculini, 21 Lee, 25 Boldor, 27 Valoti, 37 Bearzotti, 97 Felicioli.
Allenatore: Fabio Pecchia
Arbitro: Rocchi
Assisenti: Lo Cicero, Liberti
IV uomo: Aureliano
Addetti VAR: Guida, Fourneau
Ammoniti: Buchel (V), Fares (V), Gagliardini (I), Romulo (V)
Espulsi: Nicolas (V)







