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Inter: chi ci capisce è bravo!

L’arrivo di Spalletti è dato quasi per scontato. Su questo ho poco da aggiungere: non era il primo della lista ma alla fine sarà lui. Non ci resta che aspettare.

Sul resto ci sto capendo molto poco, e vedo, sento, che non sono il solo.

Abbiamo capito che entro il 30 giugno i conti devono tornare. Pare che la cifra necessaria per raggiungere il famigerato pareggio di bilancio si aggiri intorno ai 30 milioni di euro.

Una decina di giorni fa abbiamo letto che 15-20 milioni sarebbero arrivati da accordi circa l’utilizzo del marchio Inter su alcuni prodotti come TV o elettrodomestici. Forse ho dato troppa importanza a questa notizia, tanto che stavo già per prendere a martellate il mio Samsung e nel contempo convincendo mia madre a cambiare la sua vecchia lavatrice.

Fantasticavo persino sui modelli. La lavatrice ‘Triplete’, coi tempi che corrono, mi è subito parsa un rischio. Potrebbe finire nelle mani sbagliate. Però una bella ‘Mai stati in B’ a caricamento frontale, con cestello a nido d’ape riscaldato, ci stava alla grande.

Col passare dei giorni però, soprattutto dopo Inter – Udinese, si è fatta sempre più largo l’ipotesi di una cessione di Ivan Perisic per ragioni di bilancio. Ma come?

FCInternews.it ha persino pubblicato le lettere ricevute dai tifosi increduli. Non sono il solo a non capire. L’Ernesto (rigorosamente con l’articolo) mi ha spiegato che Ivan è l’unico che ha mercato e che è meglio aspettare un paio di mesi prima di giudicare. Uomo saggio.

Aspettiamo, mi sono detto. E’ più che ragionevole.

Gli eventi successivi però, intesi come interazioni casuali con notizie di provenienza certa ma di evanescente e insondabile natura, non hanno fatto altro che aumentare la confusione.

Tuttosport, poche ore fa:

Si sa che i giornali in questo periodo un po’ le sparano. Però, se fosse vero, e nell’articolo infatti emerge, è chiaro che anche la posizione di Icardi sarebbe a rischio. Anzi, diciamo le cose come stanno: Maurito e il Gallo insieme non possono giocare per cui se arriva l’italiano parte l’argentino. Non ci piove.

Mancano circa 30 milioni, 15-20 arrivano con le lavatrici, abbiamo mazzi di giocatori inutili o inutilizzabili da sbolognare, e, apparentemente senza spiegazione, cediamo i due migliori che abbiamo? Belotti è forte, ci mancherebbe, ma se una squadra che si dichiara ambiziosa ha uno come Icardi in casa, cosa va cercando?

Ho sempre avuto fiducia in Suning ma ho capito che non basta. Bisogna avere fede. Le prossime settimane saranno molto importanti per il futuro del club.

Spalletti è un buon allenatore, forse un ottimo allenatore. A Roma, chi ne ha seguito le gesta e sa mantenersi lucido nei giudizi, lo sa. Del resto carta canta. Non vendiamoci le poche certezze che abbiamo.

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