C’è una cura per la Piątekfobia

In realtà gli spettatori erano 55.128 anche se uno non ha pagato il biglietto perché a San Siro c'era solo il suo spirito

Se provate a leggere cosa riporta Wikipedia a proposito della città di Dzierżoniów, oltre a imparare che ha circa 35.000 abitanti e si trova nel voivodato della Bassa Slesia, troverete questa frase: “Città natale del “pistolero” Krzysztof Piątek, attaccante del Milan e della nazionale polacca.” Vi sembrerà strano che il mio racconto di Inter-Sampdoria parta da qui ma è proprio necessario.

Una ragazza piuttosto alta, con un cappotto color cammello che doveva essere stato di sua nonna e due fiocchetti neri che spuntavano dalla scritta Stan Smith ascoltava attentamente un giovane barbuto mentre commentava le recenti prodezze del nuovo centravanti dei cugini.

«Dovevamo prenderlo noi, altro che Icardi.»

Oltre al numero di gol segnati, è stato quel colpo al volo che ha fruttato ai rossoneri il momentaneo pareggio contro l’Atalanta a turbare profondamente gli interisti.

C’è un signore dal piacevole accento emiliano che vedo spesso perché, nonostante il suo posto si trovi qualche fila sopra il mio, è un tipo che allo stadio arriva presto, come si usava fare una volta. Anche lui non è sereno.

«Allora ci faranno soffrire anche oggi?»

«Gioca Gagliardini …»

Sospiro (di entrambi)

«E anche quel Piątek lì, e poi Icardi…anche Spalletti…»

«Oggi bisogna vincerla, a tutti i costi

Ma si vede che non può smettere del tutto di pensare al polacco. Potrei andare avanti per un bel po’ a descrivere questa situazione, citando altri esempi. Ma ci siamo capiti.

Gli interisti più impressionabili avevano bisogno di qualcosa. Di segnali. Di rivedere Perisic in versione Ivan il Terribile, ad esempio, ma anche di toccare con mano i progressi di Nainggolan.

Qualcosa si è visto, la squadra ha giocato meglio rispetto alle due ultime pur vittoriose partite e contro un avversario assolutamente non arrendevole o facile da abbattere. Penso però che l’Inter, intendo questa Inter, non una futuribile proiezione dei nostri sogni, possa fare di più. E’ salito il livello delle prestazioni di alcuni singoli che fino ad oggi erano stati deludenti e i risultati si sono visti. Ma non sono mancati errori tecnici individuali che a questo livello non si dovrebbero vedere. Troppe scelte discutibili, troppi palloni giocati in modo scolastico se non proprio male. Questi giocatori hanno nelle loro corde colpi migliori e penso che lo dimostreranno ancora una volta.

Non è un caso però se i pagellisti, di regime e non, non si sono fatti troppi problemi nell’elargire piogge di 7 e di 7.50. Anche a Spalletti, che mediamente non amano. Vorrebbero che Luciano indossasse un parrucchino, per assomigliare almeno un po’ a lui, il nuovo Salvatore.

E’ la Piątekfobia. Tanto è stato lo smottamento inguinale causato da sentire il rumore dei nemici avvicinarsi mentre noi eravamo travolti dalle lacrime della signora Wanda e dai dolori del giovane Icardi.

A proposito di Maurito, che presto tornerà nei ranghi, ma quanto è forte il suo amico e attuale sostituto? Lautaro mi sembra proprio bravo. Farà anche lui parte della pozione magica che ci serve per scacciare la paura. Avanti Toro.

 

TABELLINO INTER-SAMPDORIA 2-1


MARCATORI: 
73’ D’Ambrosio (I) 75’ Gabbiadini (S), 79’ Nainggolan (I)

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 29 Dalbert; 5 Gagliardini (59’ 15 Joao Mario), 77 Brozovic; 16 Politano (68’ 87 Candreva), 14 Nainggolan (89’ 8 Vecino), 44 Perisic; 10 Lautaro. In panchina: 27 Padelli, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 20 Borja Valero, 21 Cedric, 23 Miranda.

Allenatore: Luciano Spalletti

SAMPDORIA: 1 Audero, 24 Bereszynski (79’ 7 Sala), 15 Andersen, 26 Tonelli, 29 Murru; 10 Praet, 6 Ekdal (81’ 4 Viera), 16 Linetty; Saponara (75’ 23 Gabbiadini); 27 Quagliarella, 92 Defrel. In panchina: 33 Rafael, 72 Belec, 7 Sala, 12 Bahlouli, 15 Colley, 20 Sau, 22 Tavares, 25 Ferrari.

Allenatore: Marco Giampaolo

Arbitro: Doveri.
Assistenti: Carbone – Del Giovane.
Quarto uomo: Aureliano.
VAR: Calvarese, assistente Vivenzi.

Spettatori : 55.127
Ammoniti: D’Ambrosio (I), Perisic (I), Linetty (S), Skriniar (I)