Inter-Lazio 0-0: punto prezioso in attesa dell’anno che verrà

Il pareggio tra Roma e Sassuolo contribuisce non poco a vedere il bicchiere mezzo pieno

Si dice che il gemellaggio tra le curve nord di Milano e Roma risalga alla fine degli anni ottanta. Sinceramente non ricordo. Credo che tale unione, basata su misteriosi quanto vaghi ‘valori importanti e ideologici’, sia però limitata ai frequentatori di quei pochi metri quadrati di cemento armato divisi tra lo Stadio Olimpico e San Siro. Non ho conosciuto un solo interista, al di fuori del mondo ultras, cui importasse qualcosa della Lazio e dei laziali. Ovviamente parlo di esseri umani nella cui scatola cranica abbiano almeno diritto di asilo pensieri non preconfezionati da qualcun altro.

Con il pallone pericolosamente ballonzolante ai limiti dell’area biancoceleste, al terzo anello sud sono impegnati in un ‘chi non salta è rossonero’ nella speranza che dall’altra parte qualcuno risponda. La partita questa sconosciuta. Troppo divertente.

Intendiamoci, non ho nulla contro il tifo organizzato, se non finisce per essere violento e prevaricatore. Anzi, lo stadio senza i cori delle curve, gli striscioni, le bandiere, non sarebbe la stessa cosa.

Lo 0-0 per noi è un buon risultato. Tenuto conto del livello attuale, la squadra secondo me ha fatto una discreta partita. Solo il caso poteva determinare un risultato diverso. Può recriminare di più la Lazio, lasciando perdere i soliti piagnistei di Inzaghi, che non ha approfittato di una situazione favorevole.

L’Inter chiude il girone di andata con 41 punti. Molti più di quelli previsti. Il dicembre amaro almeno è servito a scoprire le carte, a chiarire una volta di più che la rosa è inadeguata. Se questioni di politica internazionale o di bilancio non consentiranno opportuni interventi sul mercato, tutti sapranno che a Spalletti verrà richiesto un altro miracolo, oltre a quelli già compiuti.

Non si buttino milioni in giocatorini buoni solo a far numero: se ne prenda magari uno solo, segnatamente un centrocampista (molto) offensivo, meglio se duttile, ma con certe caratteristiche e un certo numero di gol nelle gambe. Si dia a Luciano la chance di poter giocare una carta pesante per cambiare la partita come possono fare Inzaghi e Di Francesco. Visto che il budget è limitato, il vice Icardi non serve a nulla; se fosse un vice (una vera alternativa costerebbe troppo), giocherebbe si e no due-tre partite, e vorrei sapere chi è quel pazzo che lascerebbe fuori Maurito solo perché non segna tutte le volte. Non vogliamo un altro Eder.

Il nuovo anno ripartirà con Fiorentina-Inter. Ho visto la partita dei viola contro i rossoneri per cui sono preparato. Non ci si faccia ingannare dai commenti quasi entusiastici sull’operato di Gattuso ‘allenatore vero’ e sui progressi della squadra. La Fiorentina ha buttato alle ortiche due punti più per qualche scelta sbagliata dei suoi giovani un po’ ‘venezia’ che per il ritrovato vigore del Milan (fortunato a non restare in dieci). Qualche passaggio sbagliato in meno e sarebbe finita 2-0 facile facile.

La squadra di Pioli qualcosa regala sempre. Vedremo che Inter sarà, se gli uomini chiave saranno in grado di esprimersi su livelli più vicini ai loro standard. Non dico che non sia difficile (del resto la vittoria nerazzurra è data a 2.60) ma la trasferta al Franchi non è proibitiva. Una buona prestazione potrebbe bastare per tornare a casa contenti, una come quella contro il Milan no.

Passate bene queste ultime ore del 2017; io lo farò in modo molto rilassato e tranquillo.

Buon anno a tutti!