
La prima della stagione va vista a San Siro. La TV va bene, ma non sempre. I resoconti letti il giorno dopo, che mentre i nerazzurri erano in campo ero sbronzo in un disco bar di ultima, ancor meno.
Il debutto stagionale 2017-18 non sfugge alla regola. I commenti post match rasentano il non-sense, quando non sono pura piaggeria per compiacere noi tifosi, che, ebbri di sette e di otto, magari clicchiamo una delle bufale a fondo pagina. Triste mercimonio, se spinto oltre il lecito.
Lo scorso anno vi avevo raccontato Inter-Palermo vista dal primo rosso. La sensazione era stata di gusto vagamente rétro, con i va da via el cü indirizzati a Banega e altri classici da settore P.
Questa volta no. Forse perché sapevo che sugli spalti non erano presenti Manuel, Moreno ed Ernesto. Gente comoda, in vacanza a fare la bella vita.
Anche se certe scene sono ormai consuete, l’aria che ho respirato è stata diversa sin da subito. Il gruppo di orientali che vedete nella foto di copertina ne è la prova. La signora con la maglia di Vecino dimostra di essere assolutamente sul pezzo. E poi il coro, accompagnato da delicati movimenti ondulatori del corpo, sulle note di ‘C’è solo l’Inda‘ mi ha realmente commosso. E non sto scherzando.
L’inizio di gara conferma tutto. Lancio lungo di Nagatomo (chi se no?) per Icardi che si inserisce tra le maglie della difesa viola per poi essere steso da Astori: rigore confermato dal VAR e gol del capitano.
Il resto lo sapete. 3-0 finale con doppietta di Maurito e golletto, che non guasta, del generoso Perisic. La mano spallettiana si vede, ma da qui a cantar vittoria, se si escludono i tre punti di stasera, ça va sans dire, ce ne passa.
Il secondo tempo qualche questione l’ha posta, e sono certo che non sarà sottovalutata. Va bene il caldo, va bene il 2-0, ma la Fiorentina vista stasera è veramente poca roba. Eppure, ha rischiato seriamente di fare il 2-1 un paio di volte. Si veda, ad esempio, il palo clamoroso colto da Veretout.
Considerato quanto sono forti e agguerrite le altre, questa Inter deve saper fare meglio. Pagelle non ne faccio, ma fidatevi.
Non solo, vi dico che se la Viola resterà più o meno questa, si salvi chi può. Mi dispiacerebbe per il buon Pioli, cui la Nord ha dedicato uno striscione di ringraziamento. Che sia un grande allenatore è da vedere, ma che sia un galantuomo non è in discussione.
Morale: godiamoci la vittoria, è pur sempre un 3-0.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Abbiamo incontrato una squadra che ha potuto opporsi con quel poco che aveva. Per competere con le altre che sapete ci vorrà ben altro. Forse anche dal mercato?







