
Gp Singapore 2017 – La F1 si sposta in Oriente con il doppio appuntamento a Singapore e in Malesia. Vediamo protagonisti e quote.
Il circuito – Tracciato cittadino, pochi spazi per sorpassare, vie di fuga inesistenti, conta in maniera assoluta la trazione, si accelera e si frena intorno a Marina Bay in un disegno a otto pensato da Hermann Tilke. A Singapore vengono fuori gare decise principalmente dalle strategie. In più la notturna costringe i piloti ad abituarsi a correre in un orario insolito e l’illuminazione artificiale può dare problemi a riconoscere le distanze in maniera corretta. E’ una gara spesso interrotta dall’ingresso della Safety Car e sono i dettagli a fare la differenza. Circuito tortuoso di 23 curve con rettilinei corti, tante curve a novanta gradi e poco spazio per i sorpassi. E’ una versione più lunga, 5065 metri, di Monaco e Hungaroring. Tracciati dove la Ferrari si è trovata a suo agio e ha vinto due volte in questa stagione e la rossa si aspetta un consistente vantaggio dal passo corto. Record sul giro stabilito da Ricciardo lo scorso anno in 1:47.187.
Albo d’oro – Singapore è terreno prediletto di Sebastian Vettel. Il piloto tedesco della Ferrari ha vinto su questo circuito quattro volte da quando la gara si svolge regolarmente a Marina Bay, dal 2008. Tre successi consecutivi dal 2011 al 2013 con la Red Bull e la strepitosa affermazione del 2015 con la Ferrari. A Singapore si è imposto due volte Fernando Alonso. Nel 2010 con la Ferrari e nel 2008, nella prima edizione, in una gara passata alla storia per il crashgate della Renault di Nelson Piquet Jr, il cui incidente fu provocato volutamente per favorire la vittoria del suo compagno di squadra. Gara passata alla storia anche per un errore ai box Ferrari che costò a Massa vittoria e, successivamente, i punti che regalarono ad Hamilton il mondiale all’ultima gara. Lewis Hamilton ha vinto solo nel 2014 e in otto anni solo questi tre nomi si sono imposti a Singapore più quello di Rosberg, vincitore nel 2016. E’ una gara nella quale il tedesco della Ferrari trova sempre motivazioni e ritmo superiore alla media.
I protagonisti – A Monza le rosse hanno vissuto uno dei fine settimana più difficili della stagione. Per certi versi la situazione è la stessa dopo Silverstone, quando la Ferrari arrivò in difficoltà e reagì con una doppietta. Anche le caratteristiche di Singapore sono simili a quelle dell’Hungaroring. Ma il cavallino ha scoperto di avere difficoltà nella gestione delle gomme da bagnato, problema che potrebbe ripresentarsi nelle gare orientali a partire dalla Malesia, e l’incognita sulla potenza della power unit si ripresenterà a Sepang. Occhi puntati su Raikkonen, deludente nelle ultime due gare, anche se chi gli chiede più costanza di rendimento (e chi gli ha rinnovato il contratto per il 2018) dimentica che il finlandese ha sempre alternato prestazioni fenomenali a pause incomprensibili. La vecchiaia di sicuro non lo renderà migliore.
La Mercedes arriva con la certezza di avere un motore sempre più efficiente ma finora ha faticato sui tracciati più lenti, non solo nella prestazione in pista ma anche nella gestione della strategia dal muretto. Ma è chiaro che se Hamilton riuscisse a vincere anche su un tracciato che sembra più favorevole alla Ferrari potrebbe mettere la freccia decisiva verso il suo quarto mondiale. E Bottas in questo momento vale più dell’altro finlandese come seconda guida, corroborato anche dal rinnovo per il 2018 firmato in settimana.
La Red Bull, che a Monza è stata sorprendente con le power unit fresche, potrebbe essere la terza variabile che si inserisce nella lotta mondiale per togliere punti a Mercedes e Ferrari. In un weekend pulito, senza penalità e senza irruenza da parte di Verstappen, la scuderia austriaca potrebbe ambire al podio. L’olandese sta perdendo nettamente il confronto con Ricciardo e deve usare l’ultima parte di stagione per garantire punti e sostanza.
Sotto i riflettori anche i più giovani, Stroll e Ocon su tutti, che a Monza hanno approfittato del meteo anomalo per mettersi davanti e sono attesi su un tracciato che non perdona errori di guida e interpretazione delle traiettorie. La Williams potrebbe essere più vicina alle Force India nelle posizioni dietro le potenze del mondiale e a Singapore arriverà una smentita o una conferma.
Quote massime dei piloti principali
Gara – Il favorito è Vettel, che ama questo tracciato e ci ha già vinto con la Ferrari, quotato tra 2.37 e 2.50. Subito dietro Hamilton tra 2.75 e 2.90. I bookmakers vedono competitive le Red Bull con Ricciardo e Verstappen che hanno quote più basse di quelle di Bottas. Per il deludente Raikkonen delle ultime due apparizioni quotazioni più alte tra i piloti di vertice che oscillano tra 11.00 e 13.00 e al quale è richiesta una riscossa.
| Pilota | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Hamilton | 2.90 | 2.75 | 2.75 |
| Vettel | 2.45 | 2.50 | 2.37 |
| Bottas | 10.00 | 7.50 | 9.00 |
| Raikkonen | 12.00 | 11.00 | 13.00 |
| Ricciardo | 8.00 | 9.00 | 8.50 |
| Verstappen | 7.00 | 9.00 | 9.00 |
Mondiale piloti – Hamilton ha guadagnato la testa della classifica per la prima volta nella stagione e il suo titolo è quotato 1.33 contro il 3.25 di Vettel.
| Pilota | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Hamilton | 1.33 | 1.33 | 1.33 |
| Vettel | 3.25 | 3.25 | 3.25 |
| Bottas | 51.00 | 51.00 | 51.00 |
Mondiale costruttori –
| Scuderia | Bwin | William Hill | Bet365 |
| Mercedes | 1.02 | 1.02 | 1.02 |
| Ferrari | 13.00 | 15.00 | 11.00 |









