
Atalanta Everton 3-0 – Il risultato del Mapei Stadium parla chiaro. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini schianta, fisicamente e tatticamente l’Everton di Ronald Koeman. Ma come? Dopo 150 milioni spesi sul mercato e tanti buoni propositi, l’avventura europea dei Toffees parte così? Ma attenzione, perché nella crisi nera dell’Everton potrebbero esserci problemi ben più gravi dell’apparente carenza di risultati, ma andiamo con ordine.
Le meteore – Un connazionale di Koeman, Frank de Boer, ha avuto vita breve in Premier League, e ne abbiamo già discusso qui. Un altro tulipano, Louis Van Gaal, è durato due anni sulla panchina del Manchester United, venendo esonerato nonostante la vittoria della FA Cup nel 2015/16. Visti i precedenti, il futuro non è roseo per il nostro protagonista, Ronald Koeman. Dopo due anni al Southampton, decide di fare il salto di qualità sposando il progetto Everton, cercando di ambire a qualcosa di più. Il 2016/17 è un anno di assestamento, e, cavalcando la grande stagione di Romelu Lukaku, ecco che i Toffees si qualificano per l’Europa League. Ed iniziano i problemi.
Paradosso – Visti gli investimenti estivi, sembra incredibile come l’Everton abbia segnato solo due gol in quattro giornate di Premier League (calendario ostico è vero, con Manchester City, Chelsea e Tottenham nelle prime quattro partite giocate), ma nonostante questo è stata l’assenza di una vera trama di gioco che lega la squadra a condannare i Toffees. E’ tornato Rooney, ma sembra più isolato che altro; anche i nuovi arrivi Klaassen e Sigurdsson si pestano un po’ i piedi a vicenda, e gli azzardi Keane e Pickford ci diranno col tempo il loro effettivo valore. Il risultato però è questo; una squadra che investe i milioni che viene umiliata da una provinciale italiana che ha appena ceduto i suoi migliori uomini alle big della Serie A. Perché si parla di totale dominio della Dea, spinta dall’entusiasmo dei suoi tifosi e dal ritorno in Europa, e davvero pareva di assistere ad un match impari su tutti i livelli.
Domenica 17 settembre l’Everton affronterà il Manchester United ad Old Trafford, che è probabilmente la trasferta più difficile del momento per una squadra inglese, e c’è il rischio concreto di tornare a Liverpool con zero punti tra Europa e campionato. I tabloid britannici non si risparmieranno, e Koeman potrebbe essere senza squadra prima di quanto si pensi. L’unica luce in fondo al tunnel è rappresentata dai giovani; Mason Holgate, Dominic Calvert-Lewin, Tom Davies e Adebola Lookman sono tutti prodotti del vivaio che possono rilanciare l’Everton seguendo l’entusiasmo della loro giovane età. Di alcuni di loro abbiamo parlato qui, per gli altri ci sarà tempo.
Ma a Liverpool, dove la concorrenza coi Reds è feroce, quanto sono disposti ad attendere?









