
Gp Olanda 2022 – Per la F1 secondo appuntamento a Zandvoort dopo l’esordio in calendario nel 2021 e Verstappen dopo le ultime due vittorie consecutive in Ungheria e Belgio è padrone tecnico ed emotivo del mondiale con la Ferrari che non riesce a emergere come era successo nella prima parte di stagione. Vediamo precedenti, quote e protagonisti.
Il tracciato
Zandvoort non è lontana da Amsterdam e si tratta di un ritorno per la F1 che in Olanda e su questo tracciato ha disputato trenta edizioni. Circuito costruito nelle vicinanze del mare, la presenza di vento e sabbia sono elementi che incidono sulla guida dei piloti. Il disegno, 4307 metri con 14 curve, ricorda vagamente lo sviluppo del tracciato di Shanghai con un secco tornante dopo il lungo rettilineo della partenza, una parte centrale nella quale si sale verso la parte più tortuosa del tracciato e si va verso la parte finale composta da una lunga curva sopraelevata verso destra che riporta alla mente l’ultima curva di Barcellona prima delle modifiche.
Albo d’oro
L’Olanda lo scorso anno è tornata a ospitare la F1 a distanza di 35 anni dall’ultima gara, vittoria di Niki Lauda nel 1985 dopo quattro successi consecutivi di piloti francesi, due vittorie di Prost e una a testa per Pironi e Arnoux sulla Ferrari, con il successo di Max Verstappen nella gara di casa. Il pilota con più vittorie è Jim Clark con quattro successi davanti a Jackie Stewart e Niki Lauda con tre.
Protagonisti
Il dominio di Verstappen in Belgio è arrivato subito dopo il successo in Ungheria e l’elemento comune è la rimonta dalle retrovie, a Budapest dalla decima posizione e a Spa dalla quattordicesima. Troppo evidente la superiorità sua e della Red Bull per pensare che sia solo frutto delle temperature non elevate incontrate in un’estata caldissima, un’ipotesi è che la conformazione anomala del tracciato delle Ardenne che costringe le scuderie ad alzare il fondo delle monoposto di 5 o 6 mm abbia impedito ai top team ad eccezione di quello austriaco di trovare la giusta finestra di utilizzo delle gomme e la conseguente efficienza aerodinamica. E’ forse troppo presto per ipotizzare che il divario imbarazzante con le altre scuderie sia conseguenza della norma anti porpoising anche se il dubbio esiste (e le parole di Binotto non proprio accondiscendenti nei confronti della Fia che l’ha avallata nonostante il parere opposto di metà dello schieramento ne alimentano la consistenza) ma andrà verificato nelle prossime due gare. Di sicuro la scuderia austriaca sembra avere trovato la giusta quadratura tra aggiornamenti tecnici e gestione delle gomme nel momento in cui doveva assestare il colpo definitivo nel mondiale piloti e il rammarico aumenta nel constatare che la Ferrari non era riuscita a fare altrettanto con la superiorità dimostrata nella prima parte della stagione. Anche Leclerc è partito nelle retrovie in un fine settimana in cui era stato dietro anche a Sainz e che non sia la sua stagione lo conferma anche la visiera protettiva finita nei suoi freni a ostacolare una rimonta che comunque non avrebbe potuto andare oltre il terzo posto visto che la doppietta Red Bull è un elemento che potremmo ritrovare anche in Olanda e a Monza se i rapporti di forza non si appiattiscono. Le strategie di Maranello continuano a fare discutere, il nuovo ibrido omologato con conseguente penalità in griglia ancora non ha mostrato progressi, sul nuovo telaio alleggerito degli austriaci si dice che non sarà pronto prima di Singapore e l’unica costante sembra essere il fatto che una scuderia approfitta di ogni occasione per guadagnare punti anche nelle giornate in cui dovrebbe giocare in difesa e non ha nemmeno un Perez indimenticabile e l’altra è forse davanti al primo vero momento negativo della stagione dal punto di vista tecnico. Mondiale sfumato e che il padrone di casa potrebbe celebrare non matematicamente ma idealmente davanti ai propri tifosi e non sorride nemmeno la Mercedes che si aspettava un salto in avanti a Spa e invece è uscita ridimensionata non solo in una monoposto che Hamilton non rimpiangerà, ma anche nel pilota britannico che ricordando vecchie ruggini con Alonso si è rovinato la gara alla terza curva e non è la prima volta che succede contro avversari con cui ha conti aperti da regolare. Sono briciole di una F1 che per la prima volta dall’inizio della stagione potrebbe essere entrata in una fase dittatoriale da parte di una singola scuderia e Zandvoort dirà se si è trattato di un episodio sporadico come un temporale agostano o se l’autunno andrà a senso unico. Per quanto visto la settimana scorsa non ci sono motivi di dubitare del terzo successo consecutivo del campione del mondo e in questa fase di transizione, in attesa di capire l’inerzia dell’ultima fase del mondiale, si può forse provare a trovare consistenza nella qualifica in cui realisticamente la Ferrari potrebbe giocarsela sul giro secco rispetto alla gara, la pole di Leclerc si gioca intorno a 3.25 e quella di una delle due Ferrari a 3.00.
Gp Olanda 2022 quote
Le quote sono relative alle 12:45 del 31.8.2022 e potrebbero essere soggette a variazione. Valutare il book di riferimento.
| Bet365.it | Snai | |
| Verstappen | 1.57 | 1.65 |
| Leclerc | 4.50 | 3.50 |
| Sainz | 10.00 | 12.00 |
| Perez | 11.00 | 10.00 |
| Hamilton | 13.00 | 15.00 |
| Russell | 17.00 | 20.00 |
| Norris | 151.00 | 75.00 |
| Alonso | 251.00 | 100.00 |
| Ricciardo | 251.00 | 250.00 |










