Gp Messico 2019, Leclerc e Vettel sotto osservazione

Gp Messico 2019 quote, Leclerc favorito per la vittoria in una gara vinta nelle ultime due stagioni dalla Red Bull

Gp Messico 2019 – La F1 nel pieno della trasferta americana si sposta in Messico prima di approdare negli Stati Uniti con la Mercedes matematicamente campione del mondo costruttori e Hamilton pronto a festeggiare il sesto titolo. Vediamo protagonisti e quote.

Il tracciato

Il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez è tornato a ospitare il mondiale nel 2015 stato teatro di tutte le gare di F1 disputate in Messico nella storia. E‘ stato rimodernato da Hermann Tilke che ha aggiunto il suggestivo finale dentro un vero e proprio anfiteatro in mezzo alle tribune. Uno degli scenari più suggestivi del mondiale insieme alla parte finale del tracciato di Hockenheim in Germania. E’ rimasto invariato il lungo rettilineo iniziale, una parte centrale molto guidata e tecnica e il finale più lento e con due curve insidiose. Lungo 4304 metri, la parte veloce può favorire la potenza della power unit e la sezione guidata si addice di più a monoposto efficaci aerodinamicamente.

Albo d’oro

Si iniziò a correre in Messico a partite dal 1963 e fino al 1970. Poi ci furono quindici anni di interruzione e quindi nel 1986 si ricominciò con un’edizione vinta da Gerhard Berger. La gara è rimasta in calendario fino al 1992. Salto in avanti di 23 anni, con il restiling dell’autodromo e l’edizione del 2015 vinta da Nico Rosberg e nel 2016 da Lewis Hamilton, egemonia Mercedes interrotta nel 2017 dal successo di Max Verstappen che si è ripetuto nel 2018.  Nella storia moderna della F1 oltre all’olandese ci sono due plurivincitori a Città del Messico. Alain Prost, che vinse nel 1988 su McLaren e nel 1990 su Ferrari. L’altro è Nigel Mansell, vincitore nel 1987 e nel 1992, ultima edizione del vecchio millennio, in entrambe le circostanze su Williams.

Protagonisti e quote

Nel lungo laboratorio che è la parte finale della stagione, ovvero un insieme di esperimenti in ottica 2020 visto che i mondiali sono già Mercedes e quello costruttori è diventato ufficiale due settimane fa a Suzuka, ci sono due considerazioni dalle quali non si può prescindere. La prima è che la SF90 è ormai un sofisticato e quasi perfetto strumento da giro secco, che ha superato le Mercedes in una specialità nella quale non sembravano avere rivali e i numeri sono lì a dimostrarlo. La Ferrari ha conquistato cinque pole consecutive, otto in totale in questa stagione, numeri che non si vedevano dall’epoca schumacheriana d’oro.

La seconda è che la Mercedes è ancora in vantaggio, in certi casi netto come in Giappone, nella gestione delle gomme soprattutto nell’ultima parte degli stint. La scuderia tedesca ha risolto i problemi di surriscaldamento alla power unit che ne hanno condizionato il rendimento in certe gare ma di base il vantaggio di avere una prestazione che non decade sensibilmente permette di stare spesso un passo avanti nella strategia di gara indipendentemente dalla posizione in griglia. Esattamente quanto visto nelle ultime due gare ed è su questo fronte che la Ferrari dovrà fare il salto di qualità definitivo per giocarsela alla pari nella prossima stagione.

In Messico sia Leclerc che Vettel saranno osservati speciali. Il primo perché il contatto al via con Verstappen nell’ultima gara poteva essere evitato, il secondo perché al netto di un rendimento in crescita dall’inizio dell’autunno continua a commettere errori e a volte una sbavatura anche piccola, vedi l’incertezza in partenza a Suzuka che ha confuso anche il compagno di squadra, può compromettere l’intera gara. Il nervosismo tra i due è evidente sommando gli episodi della stagione e questo aspetto non si può sottovalutare. Allo stato attuale in previsione 2020 la prospettiva non è se Leclerc e Vettel si toglieranno punti a vicenda, tra tensione e dispetti reciproci, ma quanti.

Tappa sudamericana che nelle ultime due stagioni ha sorriso a Verstappen, uscito col broncio dal contatto con il rivale del futuro due settimane fa e anche questo aspetto potrebbe incidere nella prossima stagione. Al momento con i piccoli progressi della Honda la Red Bull non è ancora competitiva per giocarsela se non in circostanze imprevedibili. Interessante anche la progressione di Albon e della McLaren in una gara che potrebbe essere decisa dai piccoli dettagli come le precedenti.

Leclerc è il favorito per la vittoria a 2.75 davanti a Hamilton a 3.60, Vettel a 4.33, Verstappen a 5.00 e Bottas a 9.50. Per la pole position ancora Leclerc favorito a 2.00, Vettel a 3.75, Hamilton e Verstappen a 5.00, Bottas a 13.00.