
Gp Azerbaigian 2022 – La F1 torna in Azerbaigian e si tratta sempre di un appuntamento particolare, vista la conformazione del circuito, ricco di sorprese e imprevisti e non è una buona notizia per la Ferrari che in una gara dallo scenario simile, a Montecarlo, si è di nuovo vista sfuggire una probabile vittoria per errori propri, stavolta non di affidabilità ma di strategia. Vediamo quote e protagonisti.
Il tracciato
A Baku si è ricavato un tracciato cittadino ad opera di Hermann Tilke, l’architetto di molti circuiti dell’odierna F1. E’ particolarissimo e suggestivo. Lungo, lunghissimo (6 km, soltanto Spa lo supera), con una parte centrale guidata ricca di sali scendi per la città antica (si sfiora anche il muro di cinta di un castello) ma anche un rettilineo di partenza di oltre 2 km che sarà teatro privilegiato per i sorpassi e anche uno dei momenti chiave al via dove la potenza Mercedes potrebbe fare la differenza come successo in Russia. Lungo esattamente 6003 metri, il record sul giro in 1’46”485 di Rosberg sarà abbattuto quest’anno dalle monoposto più potenti che sarà interessante vedere all’opera in spazi molto ristretti. Dopo una prima parte formata essenzialmente da un quadrilatero con curve a novanta gradi si entra nella seconda parte più guidata e tecnica nella quale l’assetto e il bilanciamento fanno la differenza. La difficoltà sta nel trovare il compromesso tra potenza e guidabilità.

Albo d’oro
Baku è entrato nel calendario nel 2016 e si sono svolte quattro edizioni, quella del 2016 fu un dominio Mercedes con la pole position e la vittoria di Rosberg che fu uno dei momenti decisivi per il titolo finito al pilota tedesco. Nel 2017 la guerra di nervi tra Hamilton e Vettel, con la ruotata del pilota Ferrari durante il regime di Safety Car, fu solo uno degli episodi di una gara piena di colpi di scena vinta da Daniel Ricciardo. Vettel arrivò quarto buttando all’aria una possibile vittoria, Hamilton quinto con un problema all’abitacolo che lo costrinse a una sosta aggiuntiva. Anche nel 2018, vittoria di Hamilton, il primo errore della stagione del tedesco impedì alla Ferrari di conquistare una possibile vittoria. Nel 2019 successo di Bottas ancora sulla Mercedes e nel 2020 la gara non si è disputata, nel 2021 seconda vittoria in carriera di Perez con la Red Bull.
Protagonisti
La Ferrari non è aiutata dal meteo, bisogna dirlo. A Imola in un fine settimana più caldo avrebbe potuto battere la Red Bull e a Monaco, dopo un venerdì e un sabato asciutti, la pioggia improvvisa all’ora della gara ha stravolto una gara che Leclerc nella prima parte aveva dimostrato non solo di potere vincere ma anche di dominare. Incognite che succedono in una stagione lunga e che riguardano anche la pioggia e non solo il confronto in pista, ma la rossa oltre a essere in credito con la sorte ora lo è anche con entrambe le classifiche. Il monegasco avrebbe raccolto 50 punti tra Barcellona e il tracciato di casa e invece ha visto salire il distacco da Verstappen a nove lunghezze a causa di un errore di strategia che conferma la legge primaria della F1 moderna, se i distacchi sono minimi sono i dettagli a fare la differenza e a volte non è la macchina più veloce a vincere ma quella che fa meno errori. Motore in fumo in Spagna, strategia sbagliata a Montecarlo anche a causa della decisione di Sainz di non fermarsi per poi copiarla su Leclerc e questa è la prima differenza principale con gli austriaci, che sacrificano apertamente Perez anche nella prima parte della stagione perché hanno un solo uomo sul quale puntare. E’ semplice conseguenza dei valori in pista, oltre che della classifica, che lo spagnolo è la seconda guida e per battere una squadra che ha una gerarchia consolidata e dalla quale non si discosta se non per circostanze inevitabili, vedi il successo del messicano nel principato a causa di una domenica imprevedibile, devi copiarne l’atteggiamento e del resto anche la Mercedes ha sempre puntato sul solo Hamilton usando Bottas come scudiero. L’altra cosa che la Ferrari non deve fare è farsi condizionare dalla pressione perché la Red Bull ha imparato a non sbagliare affinandosi i nervi nel duello contro la scuderia tedesca nella scorsa stagione e se nessuno in una stagione così equilibrata è impeccabile, quella del campione del mondo sta sbagliando meno. Se conquisti sette pole position e vinci due sole gare si può apertamente parlare di potenziale non sfruttato e di libro dei rimpianti che si riempie e a Baku il margine di errore è ridotto. Un tracciato sul quale molti vedono favorita la Red Bull a causa dei lunghi rettilinei ma le tante curve a novanta gradi favoriscono la trazione della Ferrari e non casualmente lo scorso anno Leclerc, con una monoposto nemmeno parente di questa, partì davanti a tutti. E’ difficile immaginare che altri, Mercedes principalmente in una lista che include anche McLaren e Alpine, possano inserirsi nel discorso per la vittoria ma in Azerbaigian spesso le gare sfuggono a un andamento lineare e anche questo è un tracciato sul quale un outsider si può valutare anche se le due pretendenti al mondiale hanno un vantaggio talmente ampio che è difficile immaginare che quattro piloti contemporaneamente non abbiano la possibilità di vincere. Verstappen è il favorito naturale come è giusto che sia per la scuderia che ha vinto le ultime quattro gare e in Azerbaigian le domeniche non hanno mai un andamento lineare, in situazioni di caos la Ferrari deve ancora dimostrare di pareggiare la Red Bull per reattività e inventiva nelle strategie. Ma nonostante questo spendiamo il nostro gettone su Leclerc, la Ferrari dalla Spagna in poi non ha fatto fruttare il proprio potenziale e proprio per questo si può immaginare una gara in cui la rossa riesca a farlo, i più audaci potrebbero accendere la casella di Sainz che in una gara condizionata da safety car, ripartenze e colpi di scena inaspettati potrebbe trovare la giornata giusta per la prima vittoria in carriera.
Gp Azerbaigian 2022 quote
Le quote sono relative alle 12:45 del 9.6.2022 e potrebbero essere soggette a variazione. Valutare il book di riferimento.
| Bet365.it | Snai | |
| Verstappen | 2.10 | 2.25 |
| Leclerc | 2.75 | 2.50 |
| Perez | 6.50 | 6.50 |
| Sainz | 10.00 | 10.00 |
| Russell | 23.00 | 15.00 |
| Hamilton | 29.00 | 20.00 |
| Norris | 101.00 | 50.00 |
| Bottas | 151.00 | 100.00 |
| Alonso | 251.00 | 100.00 |







