Fiba World Cup, Spagna e Argentina si contendono il titolo

Mondiali di basket in Cina, la finale tra Argentina e Spagna sarà anche il confronto tra due eterni interpreti del gioco come Scola e Gasol

Nel mondiale che ha fatto fuori progressivamente tutte le favorite prima è stata la Serbia ha lasciare il ballo ai quarti di finale, poi seguiti dalla peggiore versione degli Stati Uniti dell’epoca moderna. A quel punto la Francia che li aveva eliminati era diventata la nuova favorita, ma in semifinale si è trovata di fronte l’Argentina dell’eterno Scola e non c’è stata storia. Dall’altra parte Scariolo e la sua maestria tattica hanno riportato la Spagna di Gasol e Llull a giocarsi un’altra finale per il titolo mondiale a distanza di tredici anni dal successo in Giappone. A Pechino sfida tra europei e sudamericani, gara in diretta domenica 15 settembre alle 14:00 su Sky.

Il percorso

L’Argentina torna in finale per la terza volta nella sua storia dopo il successo nel 1950, prima edizione dei mondiali giocata in casa, e dopo la sconfitta contro la Jugoslavia nel 2002. Seconda finale per la Spagna, che nel 2006 aveva battuto la Grecia aprendo un ciclo leggendario. In quella squadra c’era già Marc Gasol, l’uomo cavalcato da Scariolo nella semifinale contro l’Australia e decisivo con 33 punti nel doppio supplementare vinto 95-88 contro l’Australia in una gara risolta anche dal mix difensivo proposto dal tecnico italiano. Ai quarti gli iberici avevano dovuto faticare meno nel 90-78 contro la Polonia firmato da cinque uomini in doppia cifra ed erano stati proprio loro a fermare l’Italia nel secondo girone in un sofferto 67-60 prima di piegare 81-69 la Serbia. Percorso in crescita per la Spagna e anche per l’Argentina, le cui quote per la vittoria prima della semifinale oscillavano tra 6.50 e 9.00. I sudamericani hanno eliminato ai quarti la Serbia, grande favorita per la vittoria finale, 97-87 con 20 punti di Scola e 18 e 12 assist di Campazzo, poi la Francia 80-66 con Scola autore di 28 punti e un secondo tempo maestoso.

Le quote

Argentina  Spagna
888Sport.it 2.48 1.55
Snai 2.40 1.60
William Hill 2.62 1.50

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Pronostici

C’è epica e romanticismo in una finale tra due squadre che in qualche modo non finiscono mai e in campo ci sono nomi che le legano a quel passato come protagonisti assoluti. Ecco perché la sfida tra Spagna e Argentina è principalmente un duello tra i big man, in senso assoluto, Gasol e Scola. Il primo è entrato in ogni successo iberico dal 2006 in avanti, il secondo era già un punto di riferimento nel 2002 quando l’Argentina tolse agli Stati Uniti il mondiale di casa e si prese la medaglia d’oro ad Atene nel 2004 contro l’Italia. Hanno rispettivamente 35 e 39 anni e vengono cavalcati con fiducia da Scariolo e Hernandez, decisivi nella fase a eliminazione diretta.

Da una parte c’è il pick’n’pop di Gasol, arma rodata da lustri in Nba, dall’altra il pick’n’roll tra Scola e Campazzo che finora è stata l’arma indifendibile del torneo. L’Argentina che ha spianato Serbia e Francia è una squadra che può giocare ad alto punteggio ma anche ingabbiare gli avversari in partite a ritmo più moderato aggredendo sulle linee di passaggio e ripartendo ossessivamente in transizione, ma da questo punto di vista avrà di fronte la difesa più diabolica presente nel basket Fiba. Contro l’Australia ai supplementari Scariolo ha fatto vedere ogni genere di zona e la box and one, non casualmente utilizzata anche con i Raptors per sorprendere i Warriors nelle ultime Finals, è stata di nuovo decisiva. La Spagna ha alti e bassi non indifferenti a livello offensivo, ma in una gara secca gente come Llull (17 punti e 6 rimbalzi in semifinale) Rubio (19 punti e 12 assist) e i due Hernangomez (poco incisivi contro l’Australia ma potrebbero essere loro a cambiare la partita) vuoi sempre averli dalla tua parte. L’Argentina dovrà necessariamente trovare risorse anche nella rotazione, occhi puntati su Deck, Vildoza e Laprovittola.

Tre vittorie negli ultimi quattro scontri diretti per la Francia, due amichevoli e la sfida di Rio 2016 vinta 92-73, ma l’ultimo precedente ai mondiali nel 2010 vide prevalere l’Argentina 86-81. Ma sono statistiche che non possono offrire punti di riferimento e sarà una partita nella quale la chiave primaria sarà la capacità di Scariolo di alternare le difese per arginare il pick’n’roll primario di Scola e Campazzo. A quel punto, in una gara a punteggio contenuto, l’esperienza della Spagna potrebbe fare la differenza. Di solito gli iberici non sbagliano questo genere di partite, ma l’Argentina ha già imbrigliato Serbia e Francia e non si arriva all’ultimo atto senza un’attitudine e una solidità mentale fuori dal comune. Dovendo scegliere andiamo con la Spagna, ma è una partita che potrebbe prendere una direzione diversa in qualsiasi momento.