
Baku è tracciato nuovo, ma in Azerbaigian al venerdì la musica è vecchia. Comandano, e di gran lunga, le due Mercedes. Davanti nella prima e seconda sessione, unici a scendere sotto l’1:46, sempre nello stesso ordine: Hamilton e Rosberg. Il campione del mondo ha fissato il cronometro sull’1:46.435, lasciando a oltre tre decimi il compagno di squadra.
Per tutti gli altri distacchi siderali, se si eccettua Bottas (terzo) su una Williams che conferma i progressi dopo il podio di Montreal staccato di sei decimi. Alonso, sorprendente quarto con la McLaren, prende 1.5 da Hamilton mentre Vettel, quinto, di secondi da recuperare ne ha 2.1. Tracciato nuovo e indicazioni del venerdì ancora meno attendibili del solito: ma l’approccio delle rosse al gran premio non è piaciuto. Difficili da guidare, carenti in trazione, non è possibile trarne un quadro attendibile ma la sensazione è che un circuito misto come questo sia in assoluto tra i più difficili da interpretare per la monoposto di Maranello. Per Raikkonen addirittura dodicesimo crono, staccato di oltre tre secondi e costretto a parcheggiare a bordo pista nella seconda sessione.
Va anche peggio alle Red Bull, con Ricciardo che nella prima sessione smantella un muretto di protezione inaugurando il primo incidente di Baku (e i tempi di reazione per ripristinare la sicurezza in pista non sono stati proprio velocissimi, se succede in gara auguri) e chiude dietro Raikkonen, Verstappen praticamente non ha girato per problemi alla sua vettura. Bene invece Perez, sesto sulla Force India.
Domani alle 15 le qualifiche: per Bwin grande favorito per la pole position è Lewis Hamilton a 1.45, Rosberg a 3.50. Se volete fare un atto di fede sulla Ferrari, Vettel è dato a 15 mentre i due Red Bull addirittura a 41.










