X

La Juve non c’è più, Fabio Farina e il vuoto di un casertano doc

Esclusione JuveCaserta, Fabio Farina e quel senso di vuoto

La recente sentenza emessa dal Coni ha confermato che il prossimo campionato di Serie A partirà senza la Juve Caserta.

Un giorno in cui sparisce un club non è mai un buon giorno. Si chiude sempre una storia di passione, di partecipazione, di appartenenza, di emozioni e di lacrime vissute da una città insieme alla propria squadra di basket.

Quando poi a sparire è una società gloriosa e storica come la Juve Caserta il discorso si fa ancora più delicato e doloroso. E non c’entra lo scudetto del 1991 e gli altri successi ottenuti sul campo. Non c’entrano i tanti campioni che hanno vissuto quella maglia. Quei colori per la città campana rappresentavano molto più di una squadra di pallacanestro.

Abbiamo chiesto a Fabio Farina, casertano doc e allenatore, di raccontarci il suo senso di vuoto, a pochi giorni dall’esclusione della sua Juve.

“Cos’é la juvecaserta per un casertano é difficile da spiegare a voce, é difficile da spiegare scrivendo due righe, é qualcosa che va al di la del suo glorioso passato, che va al di la degli incredibili giocatori che hanno vestito quella canotta, che va al di la di una vittoria o di una sconfitta.

La juvecaserta è un sentimento di rivalsa sociale, é l’appartenenza alla propria terra, è il riscatto del territorio “terra di lavoro”, é l’orgoglio che ogni casertano porta in giro per il mondo, è un legame di amore forte come quello tra genitori e figli: come si fa a spiegare l’amore di un genitore verso un figlio!? 
La sua assenza provoca un vuoto, un malessere e una rabbia che solo un casertano vero può provare. 

Ecco perche non sarà mai uno “straniero” a dare felicità alla juvecaserta, non sarà mai la politica a dare felicità alla juvecaserta, non saranno mai solo i soldi a dare felicità alla juvecaserta.

La juvecaserta si nutre da sempre del “buono” del suo popolo, del talento del suo popolo, dell’amore del suo popolo e quando questo viene a mancare preferisce togliere il disturbo sperando che in un’altra vita un casertano gli tenda la mano e gli regali di nuovo quella felicità perduta”.

Esclusione della JuveCaserta, Fabio Farina ci racconta il suo senso di vuoto

Articoli correlati