
Per Milano in Eurolega doppia sfida consecutiva contro squadre turche e la prima, al Forum contro l’Efes, rimanda direttamente ai playoff della scorsa stagione persi contro gli uomini di Ataman in una serie di altissima intensità. La squadra di Messina ha una striscia aperta di quattro sconfitte consecutive anche conseguenza dei tanti infortuni e se vuole puntare ai playoff ha bisogno di una reazione sul piano dei risultati. I turchi hanno di nuovo iniziato la regular season con il freno a mano tirato perdendo cinque delle prime sette gare giocate ma hanno dato segnali di risveglio battendo 96-86 il Barcellona. Non è il momento migliore per ospitare al Forum i campioni e l’EA7 cercherà un acuto per prendersi la prima vittoria casalinga in regular season.
Le quote
| EA7 Milano | Efes |
| 2.17 | 1.80 |
Qui per gli aggiornamenti in tempo reale
Pronostici
Milano perdendo la quarta partita consecutiva contro lo Zalgiris è scivolata a 3-5, quattordicesimo posto in regular season e una situazione che si complica in ottica playoff visto che davanti ci sono tre squadre a 4-4 compresa la Virtus Bologna. E’ impossibile giudicare il 71-62 sul campo dei lituani senza partire dalle assenze ed è un discorso simile a quello fatto prima della sconfitta contro il Real Madrid, in questo momento l’EA7 non può concedere uno tra Shields, Datome e Baron agli avversari, figurarsi tutti insieme e nessuno di loro recupererà per la sfida all’Efes. C’è però un dato statistico che somiglia più a una sentenza che a un dubbio, se la squadra di Messina ha segnato 56, 77, 59 e 62 punti nelle ultime quattro partite giocate e se il suo attacco è il peggiore dell’Eurolega a 70 punti di media, c’è un problema strutturale sul quale si sta provando a mettere mano con il mercato e Luwawu-Cabarrot può giocare due ruoli allungando la rotazione degli esterni, portare punti e compensare quella carenza di fisicità sulla quale Messina insiste da settimane. Tatticamente è un fatto che la rimonta contro lo Zalgiris dopo un primo tempo da 24 punti segnati era arrivata senza Pangos in quintetto, uomo sul quale più di una riflessione è lecita su due lati del campo e il coach da questo punto di vista ha iniziato a lanciare segnali anche a mezzo stampa, e mettendo la palla in mano a Mitrou-Long che conferma di essere giocate di striscia che forse meriterebbe più di 17 minuti in campo in una situazione di emergenza sul perimetro nella quale Hall fa 2/9 dall’arco e Alviti si merita 19 minuti senza sfigurare. L’altro macigno che inchioda l’EA7 sul fondo degli attacchi più prolifici è una presenza in area inesistente e se l’unico positivo è stato Voigtmann facendo quello che dovrebbe sempre fare, raccogliere punti nello sporco della partita e portare blocchi, significa che Davies, Thomas e Hines sono stati trasparenti per non parlare di Melli, riassumendo il tutto con il 41.7% da due che a questi livelli è inconcepibile e infatti Milano è tornata con le triple ma chiudendo con 8/31 dall’arco. Se non ci fosse Messina in panchina sarebbe misteriosa una squadra che comunque se la gioca fino agli ultimi tre minuti tirando 10 liberi contro i 23 degli avversari, ma con quel coach in panchina diventano logici i 71 punti concessi a un attacco spesso travolgente e quella quasi mistica capacità di difendere per quaranta minuti anche quando le percentuali dall’altra parte ti farebbero venire voglia di abbassare le braccia. Somiglia però a un film già visto nei momenti di emergenza della scorsa stagione e si riassume più o meno così, ovvero che Milano può vincere molte partite limitando al massimo il potenziale offensivo degli avversari, ma rischia di perderne altrettante a basso punteggio difendendo in maniera sublime se non riesce a crescere nella metà campo avversaria.
L’Efes nella prima parte di regular season ha dato spesso vita a partite ad alto punteggio, perdendo 95-92 contro il Monaco e 92-91 contro il Valencia, sconfitta 94-85 contro il Real Madrid all’interno di una striscia perdente di tre gare consecutive contro Fenerbahce e Bayern Monaco prima di battere 96-86 il Barcellona. Contro i blaugrana la differenza come spesso succede l’ha fatta Micic, 22 punti, 5 assist e 4 recuperi, supportato dai 24 con quattro triple di Clyburn, dai 16 e 5 rimbalzi di Bryant e dai 13 e 3 stoppate di M’Baye. La squadra di Ataman ha segnato 14 triple e il suo attacco sta producendo 83.9 punti a partita, terzo attacco dell’Eurolega, l’assenza di Larkin finora non si è sentita nei numeri ma nei finali di partita e Pleis e Polonara hanno dato meno del previsto mentre è costante l’apporto di Zizic. Il problema dei turchi come spesso succede nella prima parte di stagione è nell’approccio difensivo che finora è costato almeno un paio di vittorie.
Milano in casa non ha ancora vinto, l’Efes in trasferta non ha ancora vinto. Basterebbe questo dato statistico per evidenziare l’incertezza di questa gara al Forum tra due squadre che hanno bisogno di una svolta in classifica. C’è uno squilibrio tra la produzione offensiva delle due squadre e se prendiamo come punto di riferimento gli ultimi playoff dovremmo aspettarci una gara a basso punteggio, nelle quattro gare giocate ad aprile nessuna squadra ha mai segnato più di 77 punti e il divario medio delle ultime tre è stato di 5.5 punti. Squadra di Ataman favorita se si gioca a un ritmo che favorisca la maggiore fluidità in attacco degli ospiti, il che al momento non sembra in discussione, ma Messina ne farà anche una questione di orgoglio e difficilmente vedremo l’EA7 uscire dalla partita prima degli ultimi tre minuti. In sintesi l’Efes con un handicap trasparente ha quote piacevoli e vedendo il rendimento offensivo di Milano una scelta più azzardata e consistente è quella di andare su una serata in cui segnerà meno di 74 punti.
Efes -1.5 – Bet365.it 1.90, Snai 1.85
Milano Under 73.5 – Bet365.it 2.30




