
E’ uno dei simboli dell’epoca De Laurentiis al Napoli, legato principalmente all’era di Sarri ma ormai anche statisticamente una pietra miliare nella storia degli azzurri. Dries Mertens è insieme ad Hamsik l’uomo che ha segnato più reti con la maglia del Napoli, ha superato Maradona e segnato 240 gol da professionista. A quasi 33 anni il prossimo potrebbe essere l’ultimo grande contratto della sua carriera e la scadenza a breve dell’accordo con la società partenopea lascia la porta aperta a tutti gli scenari. Rinnovo, ma anche partenza. E in quel caso diventerebbe uno dei parametri zero più ambiti di un mercato nel quale circoleranno pochi soldi.
Prossima squadra Mertens 2020-21
Le cronache degli ultimi giorni riportano di un raffreddamento tra il giocatore e la società per un rinnovo del quale si è parlato per mesi, che a inizio marzo sembrava una formalità e che anche a causa dello stop al campionato non è stato ancora firmato. Uno dei motivi per i quali si fatica a trovare un accordo è la questione legata alle multe successive alla notte dell’ammutinamento dopo la gara contro il Salisburgo a novembre, una ferita tra dirigenza e giocatori che non si è mai del tutto rimarginata e che Mertens non ha mai digerito completamente. Un possibile rinnovo passa anche dalla mediazione con De Laurentiis riguardo la possibilità di fare marcia indietro, totale o parziale, sulle sanzioni e le conseguenze di quell’episodio consumato negli spogliatoi del San Paolo. Fino a pochi giorni fa in ogni caso per i bookmaker italiani la permanenza di Mertens al Napoli era la possibilità considerata più concreta. Ma se la rottura diventasse definitiva e non si trovasse un accordo, l’attaccante belga andrebbe sul mercato a parametro zero e diventerebbe uno dei giocatori più ambiti nel panorama del calcio europeo, soprattutto in una finestra di trattative nelle quali ogni euro risparmiato sarà prezioso e le operazioni tra le società si concretizzarono soprattutto sotto forma di scambi di cartellini. In quest’ottica, Mertens potrebbe trovare terreno favorevole in Premier League dal punto di vista dell’ingaggio e non è un dettaglio da sottovalutare visto che a 33 anni potrebbe essere l’ultimo contratto sostanzioso della carriera. Numerosi voci lo hanno accostato a Manchester United, Arsenal e Chelsea. I Gunners sono riportati come il club più insistente ma a quel punto sul piatto entrerebbe anche la volontà di giocare la Champions League, scenario che solo i Blues al momento sembrano in grado di garantire. Scenario spagnolo che invece potrebbe essere aperto dall’Atletico Madrid. Attenzione però che quando si parla di parametri zero il grande specialista è Giuseppe Marotta, curriculum pieno a questa voce durante l’esperienza alla Juve e qui possiamo citare al volo Pogba, esperto nel muoversi sotto traccia e che garantirebbe di fatto la possibilità all’attaccante di giocare sia la Champions League che di tornare a lottare per un campionato che con il Napoli ha solo sfiorato. Naturalmente più si avvicina il 30 giugno (ma in realtà la scadenza dei contratti così come quella dei prestiti sarà con ogni probabilità posticipata dalla Fifa per permettere la regolare conclusione dei campionati) più il giocatore ha il coltello dalla parte del manico, soprattutto con una fila di pretendenti fuori dalla porta. Per questo se Napoli può offrire anche un ambiente e un clima ideale amati dal belga, l’Inter in prospettiva potrebbe diventare la squadra favorita per ingaggiarlo e mettersi in vantaggio anche rispetto alle squadre della Premier League.









