Da zero a cinque, il meglio e il peggio del lunedì sera di campionato

La nostra rubrica sul meglio e peggio del lunedì sera con la serie A: dall'Inter ritrovata con la cura Pioli al Napoli che non sa più vincere passando per il botta e risposta tra Paulo Sousa e la società

5 – I gol segnati in campionato, in due partite, dalla nuova Inter di Pioli sono sei. Diventano otto in tre se ci si mette la trasferta israeliana. Sbloccato l’attacco, più palloni per Icardi (capocannoniere della serie A insieme a Dzeko), ma in gol anche Candreva (secondo consecutivo in campionato) e Brozovic. Qualcosa inizia a muoversi. Anche in classifica.

4 – I pareggi del Napoli nelle ultime cinque partite compresa la Champions League. La squadra di Sarri non sa più vincere e quando lo fa è prepotente con chi è troppo più debole. Nell’ultimo mese ha battuto soltanto Udinese, Empoli e Crotone in campionato, ha perso con Atalanta, Roma e Juve. Lo scollamento è evidente. Sarri non ha digerito il mercato estivo e il Napoli, nonostante il risveglio di Insigne, non digerisce un modulo pensato per una punta vera quando quella punta è assente. L’ultima volta che gli azzurri hanno segnato più di due gol nella stessa partita è stato il 28 settembre contro il Benfica. Dalla zona Champions a una piatta metà classifica, non era questo l’autunno che sognava De Laurentiis.

3 – I gol di Insigne nelle ultime due giornate. La doppietta di Udine con vittoria, la perla con il Sassuolo che vale solo il pareggio, ma almeno il Napoli ha ritrovato la vena prolifica di uno degli uomini chiamati a sostituire Milik. Non è ancora abbastanza, ma è meno del niente visto fino alla scorsa settimana.

2 – All’adolescenza che Sarri utilizza come metafora per spiegare la crisi della sua squadra. Non è matura, dice. Il problema è che a tenere sempre in panchina Giaccherini, Rog, Zukanovic, Tonelli, tutta gente arrivata in estate, quelli più che maturare appassiscono. Mentre Gabbiadini è passato dallo stato liquido a quello gassoso senza passare per quello solido.

1 – Il Sassuolo dopo quattro sconfitte consecutive ritrova un risultato positivo in campionato e lo fa al San Paolo dove non era mai uscito con almeno un pareggio. Ma l’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato e manca dal 16 ottobre in casa con il Crotone. Di Francesco sa che bisognerà aspettare gennaio per rivedere la squadra trendy della scorsa stagione. Invece quanto bisogna aspettare per rivedere Berardi non lo sa nessuno.

0 – Alla Fiorentina, che fa un remake delle commedie demenziali anni Ottanta dove l’allenatore sbeffeggia la propria società, la società sdrammatizza le parole dell’allenatore e l’allenatore conferma che voleva proprio sbeffeggiare la proprietà. Poi, Bernardeschi o non Bernardeschi, a San Siro arrivano tre gol incassati prima ancora di iniziare a giocare. E per la prima volta, al netto di qualche disattenzione arbitrale, subisce quattro gol nella stessa partita da quando è iniziata la stagione.