Crisi del calcio italiano: il sondaggio

I problemi complessi non hanno quasi mai soluzioni semplici anche se molti cadono in tentazione

La domanda su cui è impostato il sondaggio del portale Ansa.it è molto semplice. La risposta, secondo gli utenti del sito, ma non solo loro, anche. La causa principale della crisi del calcio italiano è da ricercarsi nell’eccessiva presenza di giocatori stranieri (lo pensa il 40%) che di riflesso determina lo scarso utilizzo di giovani italiani come titolari (31%). Qui i risultati aggiornati.

Tutto giusto, e, soprattutto, tutto così facile?

No. Non lo è quasi mai quando si cerca di trovare una sola grande causa per spiegare un fenomeno complesso. Ma fa presa sul popolo dei bar e su chi ama le vie facili e sbrigative senza farsi troppe domande.

I dati parlano chiaro (fonte: transfermarkt.it).

Gli stranieri nel campionato italiano sono il 53.3% del totale, in Bundesliga il 52.7%. La nazionale tedesca però è campione del mondo in carica ed è ancora oggi fra le più accreditate alla vittoria finale nel 2018.

In Primeira Liga i calciatori stranieri sono ben il 57.6% del totale eppure il Portogallo si è laureato campione d’Europa nel 2016 ed è già qualificato ai Mondiali.

In Inghilterra gli stranieri che giocano in Premier League sono addirittura il 67.2%. Tantissimi. Storicamente la nazionale inglese non è una delle più forti ma non sappiamo quanti sarebbero disposti ad affermare che la ricetta made in UK sia sbagliata visto l’enorme interesse che il calcio locale suscita nel mondo intero.

Ma divertitevi voi a spulciare i dati. Appare evidente che è impossibile determinare un rapporto di causalità tra il numero di stranieri impiegati nei club e la crisi del movimento calcistico nazionale.

Si sente spesso dire che gli stranieri bravi sono benvenuti mentre quelli ‘scarsi’ non dovrebbero trovare posto. Meglio dare fiducia ad un giovane che magari milita in Serie B o Serie C.

Come se gli addetti ai lavori non volessero per capriccio fare buoni affari. Se le serie minori fossero davvero un terreno così fertile, qualcuno ne approfitterebbe, non necessariamente in Italia.

In realtà per comprare i giocatori migliori ci vogliono risorse importanti e se le squadre della serie maggiore non sono abbastanza forti da fare bene, e con continuità, nelle coppe è tutto il movimento che ne risente.

La risposta alla domanda del sondaggio è sicuramente complessa e può essere trovata nella somma di tante componenti. Vista la sensibilità degli elettori su un tema scottante come quello dell’immigrazione, la mancata qualificazione degli Azzurri ai prossimi mondiali sarà usata come arma di propaganda politica in campagna elettorale. Ma sono fenomeni per nulla connessi fra loro.