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Covisoc inflessibile: Serie B a rischio per Cesena, Bari e Avellino

La Covisoc, Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche, ha rigettato le domande di iscrizione alla prossima Serie B di Avellino, Bari e Cesena. La notizia, ventilata da più parti negli ultimi giorni, è arrivata nella serata di oggi. La pronuncia, tuttavia, non è irreversibile: le squadre avranno tempo fino al 16 luglio per ricorrere alla pronuncia della Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche, procedere ad una ricapitalizzazione, regolare i pagamenti arretrati con i tesserati e i relativi adempimenti fiscali.

L’esclusione non è comunque l’unica via per le tre squadre, che potrebbero essere ammesse ma subendo delle penalizzazioni sportive. Le richieste saranno poi esaminate giovedì 19, poi la FIGC deciderà venerdì la concessione o meno delle licenze. L’ultima ipotesi è quella del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI.

Per quanto riguarda il Bari, che delle tre è quella messa meglio, è necessario un aumento di capitale di 4,5 milioni di euro. Il presidente Giancaspro si è impegnato per 1.5 milioni ma ne mancano ancora 3 per raggiungere la quota necessaria. Il Cesena si è iscritto ugualmente al prossimo campionato, pur mancando l’accordo con l’Agenzia delle Entrate che non ha permesso la rateizzazione del debito contratto. Inutile è stato l’appello ripetuto del presidente Lugaresi di coinvolgere le istituzioni nel salvataggio della società, per cercare l’aiuto di imprenditori locali. L’Avellino, invece, non ha risolto i problemi relativi alla ricapitalizzazione; il patron dei campani Taccone non ha voluto commentare la vicenda nel corso della conferenza stampa di presentazione delle nuove divise.

In finestra rimangono dunque diverse società di Serie B, che potrebbero essere ripescate. Dalle ultime indiscrezioni sembra che il Pisa sarebbe in pole position, a ruota la Ternana di Gigi De Canio e del nuovo dirigente rossoverde Paolo Tagliavento. Se ne saprà di più la prossima settimana, la situazione sembra molto complessa, oltre che delicata.

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