Il coronavirus arriva anche in Premier League: partite rinviate

I casi di Covid-19 nel Regno Unito sono relativamente pochi, almeno per ora, ma anche il calcio viene toccato e ora la Premier League si ferma così come tutto il calcio inglese

Il Regno Unito per ora sta vivendo quasi come se nulla fosse. Il numero di persone trovate positive al coronavirus per ora è relativamente basso, circa 30 volte inferiore a quello italiano, per cui il governo locale si è potuto permettere di non prendere provvedimenti drastici. Si corre a Cheltenham per esempio, con molte persone ammassate in uno spazio relativamente limitato.

Dopo il rinvio di Manchester City-Arsenal per un caso di positività indiretta, sono però arrivati tre casi di positività al coronavirus nel Leicester City. Le Foxes dovrebbero giocare contro il Watford nel weekend ma a questo punto si attendono le decisioni delle autorità competenti.

Si è saputo che i club preferirebbero lo stop ai campionati piuttosto che giocare a porte chiuse. Accetterebbero di farlo ma per un solo turno.

Aggiornamento 13.03 ore 08:00: positivi anche Callum Hudson-Odoi del Chelsea e l’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta. Siamo in attesa di decisioni importanti nelle prossime ore che verranno prese in una riunione di emergenza dei club.

Aggiornamento 13.03 ore 12:30: tutti gli organi del calcio inglese, dalla Premier League alla FA, alla EFL, fino alla WSL, hanno deciso di comune accordo di fermare tutto. Saggiamente aggiungiamo noi: si stava giocando col fuoco. Il comunicato ufficiale.