Copa America, shock Brasile: è eliminato con un gol di mano

Ennesimo fallimento per la Selecao di Dunga, che stavolta è anche beffata da una svista clamorosa: è battuta dal Perù con un gol di mano e abbandona il torneo. Qualificato anche l'Ecuador

L’incredibile arriva al minuto 75, e se ne parlerà a lungo. Brasile-Perù è inchiodata sullo 0-0 e i verdeoro, dopo un primo tempo quanto meno propositivo, si stanno sciogliendo in una nuova prestazione incolore. Ma Raul Ruidiaz, altro nome che rimarrà impresso nella memoria, trova un gol di mano che manda in vantaggio il Perù. L’arbitro, l’uruguaiano Cunha, cerca consultazioni con chiunque per capire se il gol è regolare o meno, passano oltre tre minuti, alla fine convalida incappando nel più clamoroso errore del torneo e regalando il migliore spot ai sostenitori dell’instant replay in circostanze del genere. Il risultato non cambierà, il Perù vince il girone, il Brasile torna clamorosamente a casa. Si parlerà di Neymar che non c’era, delle scelte di Dunga, di futuro da rifondare. Una cosa è certa: per il Brasile, dal punto di vista del gioco e dei risultati, è il momento peggiore della sua storia calcistica.

E ai quarti, approfittando dello scivolone brasiliano, ci va anche l’Ecuador che mancava tra le migliori otto dal 1997. Doveva vincere, possibilmente con molti gol di scarto, e ha facilmente compiuto la propria missione contro Haiti che se l’è giocata a viso aperto. Pure troppo: difesa altissima ma automatismi sbagliati, praterie lasciate libere sulle fasce, contropiede e dopo venti minuti è già 2-0 per la Tricolor con Valencia e Ayovì. Poi sistemeranno sul 4-0 il risultato finale Noboa e lo stesso Valencia. L’Ecuador avanza.

E fa festa anche la Colombia, che dopo avere regalato il proprio girone agli Stati Uniti poteva incrociare ai quarti proprio il Brasile. E invece se la vedrà, in una gara molto meno affascinante ma più abbordabile, contro il sorprendente Perù.

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