La nuova stagione entra nel vivo con il Tour Down Under a metà gennaio e il mercato del ciclismo ha cambiato geografia e scenari non soltanto a livello internazionale ma anche per quanto riguarda i corridori italiani. Il caso Froome fa ancora discutere ed è probabile che ci vorrà molto tempo prima che venga presa una decisione. Sarà un 2018 inedito vista la decisione dell’Uci di sottrarre un corridore per squadra nelle corse a tappe e in quelle di un giorno per migliorare la sicurezza delle strade. E sarà una stagione nevralgica e forse decisiva per dieci nomi che in inverno hanno cambiato squadra. Ecco chi sono.
Fabio Aru
Il corridore sardo sarà al Giro d’Italia con la nuova maglia della Uae guidata da Beppe Saronni dopo cinque anni e una vittoria alla Vuelta con l’Astana. Lui e Nibali saranno gli uomini di riferimento dell’Italia al mondiale di Inssbruck, il più atteso degli ultimi anni per il suo percorso durissimo.
Elia Viviani
Un 2017 vissuto da grande protagonista dopo l’oro a Rio nel 2016, interrompe il suo rapporto con la Sky per andare alla Quick Step-Floors. Avrà un treno dedicato a lui per i finali in volata e potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione.
Marcel Kittel
Il tedesco la Quick Step-Floors la lascia per andare a cercare nuovi successi alla Katusha, che volta pagina dopo l’addio di Kristoff. L’uomo più letale in volata con un palmares di 14 vittorie al Tour, 4 al giro e 1 alla Vuelta. Bisognerà ancora fare i conti con lui.
Mikel Landa
In Sky gli chiedevano di fare il pretoriano di Chris Froome anche quando andava più forte di lui e ha sempre eseguito, non sempre senza battere ciglio. Va alla Movistar di un Quintana che sembra in calo e potrà finalmente ambire alle posizioni pregiate della classifica con una squadra a sua disposizione.
Daniel Martin
Anche lui va alla Uae che è probabilmente la squadra più interessante della nuova stagione. Uomo da grandi classiche, ha vinto il giro di Lombardia e una Liegi-Bastogne-Liegi in carriera, ma le ultime tre stagioni alla Quick Step-Floors sono state in ombra.
Matteo Trentin
Uno dei gregari più pregiati del gruppo, anche lui lascia la Quick Step per andare alla Orica-Scott. A fare un nuovo lavoro, non più a spingere per gli altri ma capitano di una squadra che spingerà per lui.
Daniel Oss
Altro uomo di grande cuore e generosità, ha dato gambe e polmoni alla BMC e adesso si trasferisce alla Bora dove troverà in Peter Sagan l’uomo di punta. Lavorerà per il campione del mondo e potrebbe avere opportunità di vittoria quando gli altri marcheranno stretto lo slovacco.
Davide Formolo
Anche lui alla corte del campione del mondo, ma la Bora lo vuole come capitano al Giro. Le stagioni alla Cannondale non sono state indimenticabili, nuovo punto di partenza.
Alberto Bettiol
Altro uomo che lascia la Cannondale e si trasferisce alla BMC dove sarà l’erede di Oss. Si è messo in luce agli ultimi mondiali a Bergen, la stagione che deve segnare il salto di qualità.
Davide Villella
Lui pure chiude il capitolo Cannondale dopo una stagione di alti e bassi, è Giuseppe Martinelli che punta forte sul suo nome per il nuovo ciclo Astana.