
Chung batte Djokovic quarti Australian Open
Sul look c’è da lavorare molto, sul tennis un po’ meno. Hyeon Chung è il primo sudcoreano ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo dello Slam, dopo aver superato in tre set Nole Djokovic: 22 anni, la sua capacità di recuperare punti impossibili e di chiuderli con colpi molto precisi ha incantato il mondo. “Da piccolo imitavo Djokovic”, ha detto pochi secondi dopo la fine della partita, visibilmente emozionato.
La sua scalata nella classifica ATP è stata decisa: numero 479 il 3 marzo 2014, 367 il 5 maggio, 245 l’11 agosto, il 28 aprile 2015 all’88 e due settimane dopo è stato il tennista salito di più tra i primi cento, col best ranking (55). Un predestinato, capace di entusiasmare un popolo finora digiuno di successi tennistici.
E pensare che Chung da piccolo soffriva di miopia galoppante. I medici gli consigliarono di praticare uno sport, Hyeon scelse il tennis e dopo aver vinto qualche torneo Under 12 in giro per il mondo, è stato notato dai talent scout della Nick Bollettieri Tennis Academy. Nel 2013, un mese dopo aver vinto il suo primo Future Itf, Chung ha raggiunto la finale juniores a Wimbledon sconfiggendo Kyrgios e Coric ma perdendo contro l’italiano Quinzi.

Centottantatre centimetri per 83 chili, fulmineo negli spostamenti laterali, dritto potentissimo e rovescio a due mani, nell’ultimo anno è migliorato molto sul servizio, suo tallone d’Achille fino a qualche tempo fa.
Due anni fa il primo successo in un torneo dello Slam, sull’australiano Duckworth (6-3 6-1 6-2). “Sono contento di avere vinto un match in un torneo del Grande Slam, era il mio obiettivo per questa stagione. Ma non è finita, non devo dormire sugli allori”, disse.
Non l’ha fatto, se è vero che ora è nei quarti di finale dell’Australian Open. Ad attenderlo c’è il ceco Berdych, non è detto che il suo sogno sia destinato ad interrompersi…









