
Come avevamo scritto in previsione di gara 4, la finale scudetto tra Milano e Trento rischiava di essere dominata dal fattore campo. Pronostico rispettato, anche se il crollo fragoroso dell’EA7 nell’ultimo periodo del quarto episodio era fuori da ogni previsione e ha di fatto cancellato la partita disegnata e gestita da Pianigiani fino a dieci minuti dalla sirena. Gara 5 al Forum sarà decisiva. Statistiche, protagonisti e quote.
Le chiavi
Il fattore campo su tutti gli altri. La serie che Milano aveva portato dalla propria parte sfruttando un alto numero di possessi e giocando ai novanta punti al Forum, una volta trasferitasi a Trento si è trasformata in una guerriglia tattica e in un pantano agonistico nel quale la difesa della Dolomiti ha anestetizzato il cronometro e mandato fuori giri i meccanismi dell’EA7. Se gara 3 era stata vinta in progressione sfruttando l’approccio svogliato dei lombardi, gara 4 è stata in equilibrio fino all’incredibile quarto periodo e al parziale di 21-2 che ha dato il 2-2 ai padroni di casa. Una fiammata rara, per dimensione e intensità, dentro una serie che vale lo scudetto. Ancora più inaspettata se si considera che a produrla è stata la squadra con meno talento e dalla rotazione più ridotta. Di base anche tra Pianigiani e Buscaglia finora è un pareggio totale. Il primo aveva trovato modo di risolverla con il talento dei suoi uomini creando una mossa di vantaggio in attacco nelle prime due gare, il secondo l’ha pareggiata con aggiustamenti costanti dopo ogni timeout fino al capolavoro dell’ultimo periodo di gara 4. L’altra chiave principale sarà costituita dall’arco. Milano è tornata ad avere percentuali piacevoli vicino al canestro ma negli ultimi due episodi ha tirato 19/55 da tre, il 34% complessivo e in gara 4 con 8/27 ha interrotto la striscia di otto gare consecutive in doppia cifra nelle triple. Ancora più misterioso come Trento possa avere vinto due partite consecutive tirando 6/41 da tre sui ferri di casa, anche se la spiegazione è nel 55.4% da due e soprattutto nei 61 liberi tirati contro i 21 di Milano. Il triplo dei viaggi in lunetta significa che in casa la Dolomiti ha avuto 43 punti a cronometro fermo contro i 14 di Milano. Un’enormità. E infatti l’EA7 che in stagione viaggia a 20.2 falli commessi a partita è salita a 24 in gara 3 e 29 in gara 4, record negativo stagionale e conseguenti polemiche sul metro arbitrale che in qualche modo può avere favorito la maggiore aggressività fisica dei padroni di casa. Trento però al Forum nelle prime due partite in lunetta ci era andata complessivamente 33 volte, sono state 31 nella sola gara 4. E’ evidente che quello dei fischi a favore è un dato che farà la differenza in gara 5. Il resto non sta nelle pieghe delle statistiche ma nelle risorse emotive di un gruppo che non si arrende mai, quello di Trento, contro una squadra che sa di essere più forte e che dovrà necessariamente reagire per non trovarsi con le spalle al muro. Una scossa mentale di Milano è fortemente probabile. Ma siamo a un punto nella serie in cui chiunque vinca sa di avere due colpi scudetto a disposizione. Un peso che potrebbe influire sui nervi dell’EA7 più che su quelli della Dolomiti, che obiettivamente non pensava nemmeno di giocarsi il titolo per la seconda stagione consecutiva..
I protagonisti
I talenti di Milano, pochi dubbi su questo. Goudelock e Jerrels, Micov e Kuzminskas. I primi due hanno chiuso con 4/15 da tre in gara 4, il terzo è stato l’unico positivo della serata e il quarto ha tirato 1/7 dal campo. Pianigiani non ha cambiato sensibilmente il minutaggio di Cinciarini e non ha trovato risposte da Bertans e Gudaitis. Al Forum, come in semifinale, l’EA7 era stata spinta sempre da uno o due stranieri in grado di recitare la parte del trascinatore. Dovrà succedere di nuovo per prendersi gara 5. Esattamente come Trento è stata trascinata da Sutton e Hogue in gara 3 e da uno Shields da 31 punti e 11/13 dal campo in gara 4. In trasferta se la Dolomiti vuole una possibilità per giocarsela devono essere tutti e tre accesi contemporaneamente. Magari con il contributo di Gomes.
Precedenti
In regular season due vittorie per Milano, 74-55 alla BLM Group Arena alla settima giornata di andata quando Trento ancora non era nemmeno vicina all’assetto del girone di ritorno con 16 punti di Goudelock, 88-80 nel ritorno al Forum in una partita equilibrata e decisa solo dal 27-19 dell’EA7 nell’ultimo periodo con 28 punti e 4 rimbalzi di Micov. La striscia aperta di cinque vittorie consecutive per i lombardi, considerando il 74-65 nella supercoppa giocata a settembre e le prime due gare della finale, è stata interrotta in gara 3 con la vittoria di Trento. Che non vinceva due gare consecutive contro Milano dalla semifinale della scorsa stagione.
Quote punteggio serie Matchpoint al 12 giugno
| Punteggio serie | Milano | Trento |
| 4-2 | 2.60 | 5.50 |
| 4-3 | 2.60 | 5.50 |
Quote vincente scudetto 2017-18 al 12 giugno
| Snai | Matchpoint | |
| Milano | 1.38 | 1.37 |
| Trento | 2.85 | 3.00 |
Quote vincente scudetto 2017-18 prima della finale
| Bet365 | Matchpoint | |
| Milano | 1.35 | 1.30 |
| Trento | 3.25 | 3.30 |









