
Basket Nba risultati, Warriors da terzo quarto – Pareva che l’eclissi iniziata nel secondo tempo contro i Grizzlies continuasse sul campo dei Kings. E il primo tempo dei Warriors a Sacramento è stato così, opaco, senza difesa, sotto di sedici. Poi Golden State ha deciso di dare un senso al derby californiano, 39-22 di parziale nel terzo periodo e vittoria 117-106. Il protagonista è stato Curry con 30 punti, 6 assist e 5/11 dall’arco ma al suo fianco un Durant da 28, 7 rimbalzi e 6 assist e un Thompson da 18 anche se 1/7 dall’arco. Per i Warriors 33 assist su 45 canestri dal campo ma anche 17 palle perse, frutto di una superficialità tipica di chi ha troppa facilità nella metà campo offensiva e ogni tanto si distrae. I Kings rimediano la terza sconfitta consecutiva lasciando ai Warriors ritmi e spazi e nonostante l’intero quintetto in doppia cifra, 17 e 10 di Cousins, 23 di Gay e 16 con 5 rimbalzi di Tolliver che ha sostituito in quintetto Barnes, non al meglio fisicamente e costretto a giocare solo 18 minuti. Se i Kings avessero anche una panchina affidabile sarebbero da playoff, invece la Western Conference non perdona.
Basket Nba risultati, i Rockets vincono a Toronto – Mettete il solito James Harden accanto alla tripla doppia e avrete l’ottava vittoria consecutiva di Houston, che espugna il parquet dei Raptors 129-122 e rimane l’unica squadra della Nba insieme a Cleveland, Golden State e San Antonio ad avere perso meno di dieci partite (30-9). A Toronto i Rockets entrano nell’ultimo periodo sotto di quattro nella solita corrida a chi segna di più, mettono a referto un parziale di 11-0 e chiudono un secondo tempo da 68 punti segnati. Il che consente anche alla squadra di D’Antoni di allungare la propria striscia, record Nba, di 28 partite consecutive con almeno dieci triple segnate. Quindi Harden a duello con DeRozan: vinto dal primo con 40 punti, 10 rimbalzi e 11 assist ma il secondo sarebbe quasi pari merito con 36, 6 e 5. Houston ha 19 punti di Gordon dalla panchina anche se con 1/9 dall’arco e 28 di un inaspettato Harrell da 28 e 12/13 dal campo. Ingredienti che mancano ai Raptors con un Lowry insolitamente silenzioso, 12 punti e 6 assist, seconda sconfitta consecutiva per i canadesi e da dietro l’ombra dei Celtics si fa sempre più vicina.
Basket Nba risultati, Cavs da trasferta – Cleveland mette cinque partite di divario con i Raptors vincendo 120-116 a Phoenix. I campioni partono forte con un primo periodo da 41 punti, vanno avanti di 22 e poi si mettono comodi a godersi la domenica sera mentre i Suns provano disperatamente a rientrare. Ci riescono segnando 37 punti nel terzo periodo e l’ultimo si gioca punto a punto. Qui nel finale emerge il re che segna prima la tripla e poi la penetrazione del più sei. James da 28 punti e 8 rimbalzi, Love da 25 e 10, Irving da 27 e 7 assist e la pratica è sistemata dai tre potenti. A Phoenix non basta l’intero quintetto in doppia cifra, con Booker da 28 e 5 rimbalzi e Bledsoe da 31 e 8 assist, per trovare un successo prestigioso dentro una stagione negativa.
Basket Nba risultati, le altre partite – Senza incantare i Clippers superano 98-86 Miami in una partita in totale controllo dal secondo quarto in avanti. Vantaggio anche di 24 nel quarto periodo con Redick da 25 punti e quattro triple e Paul da 19 e 18 assist. Griffin è ancora in borghese ma Speights e Bass non lo fanno rimpiangere, Miami tira con il 36% dal campo, Dragic ne segna 24 con 5 assist e il ritorno di Whiteside vale 15 punti e 13 rimbalzi. Ma anche l’ottava sconfitta nelle ultime dieci giocate.
Doppio supplementare a Portland e i Blazers perdono 125-124 con i Pistons vanificando un’altra occasione per scalare la Western Conference. Detroit prima si fa acciuffare da una tripla di McCollum che provoca il primo supplementare, poi vede ripetersi la scena in fotocopia, tripla di McCollum che provoca il secondo supplementare. La squadra di Van Gundy continua a combattere e ripaga con la stessa moneta: sono due triple di Caldwell-Pope a dare la vittoria, McCollum avrebbe anche il tiro della vittoria a due secondi dalla sirena ma lo sbaglia. Drummond segna 28 punti con 14 rimbalzi, Caldwell-Pope 26 con quattro triple. Ai Blazers rimane il rammarico e i 35 punti di McCollum con 6 assist accanto ai 30 di Crabbe con 5/5 dall’arco e un Lillard da 20, 9 rimbalzi e 5 assist ma poco presente sul piano atletico.
Difesa, ritmi bassi e fisicità, ingredienti con i quali Memphis batte i Jazz 88-79 in una partita spigolosa ma sempre comandata dai Grizzlies. Gasol non è pungente dall’arco ma segna 17 punti con 4 rimbalzi, Conley produce 19 punti e 9 assist e come al solito la differenza la fa Randolph dalla panchina con 13 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate. I Jazz finiscono ingabbiati in una notte da 38% dal campo. Hood si ferma a 4/14 al tiro, 22 punti e 2 assist di Hayward ma anche 19 palle perse di squadra, numero insolito per gli uomini di Snyder su un campo dove tutti stanno trovando difficoltà a gestire i propri ritmi.
A Milwaukee giocano i Packers per i playoff Nfl e i Bucks gentilmente evitano il rischio overtime perdendo 107-101 contro i Wizards e permettendo ai tifosi di tornare a casa in tempo per l’inizio della partita. Sul 104-101 difesa oscena sulla rimessa decisiva di Washington che consente a Markieff di segnare, 20 punti e 10 rimbalzi per il centro, con Wall a 16 e 7 rimbalzi e un Beal da 26 e 4 rimbalzi. Per la capitale è la seconda vittoria consecutiva per rimanere attaccata al treno playoff che viaggia veloce sulle Eastern Conference con vittorie consecutive di Boston, Atlanta, Indiana e Chicago. Adesso ha lo stesso bilancio dei Bucks, 18-18, che danno l’impressione di avere poca voglia dopo un primo tempo positivo e passano il secondo a inseguire. Non c’è Antetokounmpo e l’assenza pesa visto che Parker ne fa le veci, 28 con 8 rimbalzi e 8 assist, ma ci sono 16 perse e nonostante Monroe e Beasley siano positivi dalla panchina è una sconfitta che potrebbe pesare nella corsa ai playoff.
I Sixers vincono 105-95 sul campo dei disastrati Nets. I padroni di casa durano sempre un tempo, il primo, poi regalano il terzo quarto chiudendo 32-16 e sono incapaci di raddrizzare le partite quando escono dai binari del loro ritmo. E’ Lopez a segnare 26 punti per Brooklyn, che però porta a casa appena 21 rimbalzi e perde 22 palloni, segnali di mancanza emotiva totale. Philadelphia porta quattro uomini del quintetto in doppia cifra con Embiid da 20, 5 rimbalzi e 4 assist, 15 e 11 di Covington e 18 con tre triple di Saric per la panchina. Per i Sixers è la decima vittoria stagionale, eguagliato il numero di vittorie della scorsa stagione. Per i Nets è la sesta sconfitta consecutiva, la nona nelle ultime dieci giocate.
Già che c’erano a Los Angeles hanno trovato modo di mandare in onda due partite allo Staples Center nella stessa giornata e i Lakers hanno chiuso la domenica vincendo 111-95 contro i Magic. Partita a senso unico con i padroni di casa da 62 punti nel primo tempo e sempre avanti nel punteggio, sei uomini in doppia cifra e dominio a rimbalzo. Russell da 17, 8 rimbalzi e 7 assist, Ingram da 17 e 3 rimbalzi e finalmente incisivo dalla panchina, 19 con 9 rimbalzi per Randle. Per i Magic 19 e 10 rimbalzi di Ibaka ma il 37% dal campo e 7/26 dall’arco, terza sconfitta consecutiva mentre i Lakers aprono una piccola striscia di due vittorie in fila.







