Balotelli, doppietta all’esordio (e già pensa al Pallone d’Oro)

Balotelli pallone d'oro, l'attaccante segna una doppietta all'esordio con il Nizza e parla della sua ambizione. Paragonandosi con Ibra

Balotelli pallone d’oro, doppietta all’esordio – Non l’aveva tenuto il Milan. Non l’aveva voluto il Liverpool. Sembrava dovesse andare a Palermo. E’ riuscito a trovare un contratto al Nizza più per i buoni contatti di Mino Raiola che per suoi meriti sportivi. Infine ha esordito in Ligue 1 nel derby contro l’Olympique Marsiglia e ha firmato una doppietta.

Balotelli pallone d’oro, rigore e colpo di testa – Nel posticipo della quarta giornata ha giocato titolare e dopo sette minuti ha trovato il primo gol francese. Dal dischetto, nonostante sia stato disturbato da un difensore avversario che provava a innervosirlo. In una gara pirotecnica, il Marsiglia ha pareggiato e ribaltato il risultato. E Balotelli è stato ancora decisivo con un colpo di testa che ha consentito di pareggiare. Dando il via a un finale pirotecnico che ha dato ai padroni di casa il 3-2. Doppietta all’esordio, come nei giorni migliori.

Balotelli pallone d’oro, le parole – Se in campo è stato efficace come non si vedeva da tempo, nelle dichiarazioni è rimasto il solito Balotelli. ‘Non è troppo tardi per il Pallone d’Oro. Avrei potuto già vincerlo, ma allenandomi seriamente in due o tre anni potrei farcela‘. Non l’ha detto dopo la doppietta. Ma l’ha dichiarato prima della partita in un’intervista a Canal Plus. E ha aggiunto. ‘In due anni la mia capacità di allenarmi è passata dal 10% all’80%. E’ da poco che ho iniziato a lavorare seriamente‘. Magari senza fare caso al fatto che per vincere il Pallone d’Oro bisogna iniziare a lavorare seriamente già da adolescenti.

Balotelli pallone d’oro, lui e Ibrahimovic – Balotelli non ha parole tenere nei confronti di Liverpool. ‘Non mi sono mai sentito accettato. Due allenatori, Rodgers e Klopp, non mi hanno dato una bella impressione. Sul piano dei metodi e sul piano personale.’

Poi, chissà perché, è venuto fuori un paragone con Ibrahimovic. Non giustificato dall’avere in comune un’esperienza in Ligue 1. ‘Io e lui siamo molto diversi. Ibrahimovic è tranquillo dentro una gabbia di leoni e rimane tranquillo con gente tranquilla. Io ho bisogno di essere rilassato e trovare un bell’ambiente per lavorare‘. E anche questo tutto sommato è un concetto che un Pallone d’Oro faticherebbe ad esprimere.